The Wolf of Wall Street. Un film di Martin Scorsese

Che è successo? Scorsese pare ringiovanito di vent’anni, dimentico delle ultime prove corrette ed incolori, ritorna alla frenesia sulfurea di Casinò e Quei Bravi Ragazzi, ma il gioco d’azzardo questa volta è la Borsa ed i ragazzi, per niente “bravi”, non uccidono, almeno non direttamente, ma mentono, rubano, tradiscono, pippano come dannati e si divertono come se non esistesse un domani.

Con The Wolf of Wall Street Scorsese torna al nucleo archetipico della sua narrazione, le imprese criminali di una gang di ragazzi con molte voglie e pochi scrupoli. Montato in modo eccelso, nelle sue tre ore il film non denuncia un solo attimo di calo, trascina lo spettatore frastornato in una sorta di Hellzapoppin’ lisergico ed amorale in cui ci si ritrova a tifare per “i cattivi”, a sperare che gli agenti dell’FBI non riescano a guastare la festa, non ci ricordino che gli esilaranti eccessi dei protagonisti comportano la rovina di intere famiglie.

Scorsese non giudica, nessun moralismo, nessun rimorso, affida allo straordinario cameo iniziale di McConaughey la dichiarazione di intenti del film e ci coinvolge nella genesi del capitalismo criminale ante-crisi, tempi in cui bastavano un telefono ed una buona parlantina per produrre denaro, e denaro, e denaro soltanto, ma concreto, cartaceo, ingombrante. Oggi è tutto più rapido e sterile, virtuale. Soldi e droga, due dipendenze connesse all’insegna del divertimento più sfrenato e selvaggio, a differenza degli altrettanto criminali ma paludati economisti à-la-Davos, ai parvenues di Wall Street non interessa il potere politico, ignorano il dato macroeconomico, sono avulsi dalla geopolitica: vogliono farsi, fare festa e fare sesso. La gran “festa mobile” dei pacchianissimi anni ’80 è il simbolo di un’epoca le cui conseguenze paghiamo ancora oggi, ma almeno ci si poteva illudere che sarebbe durata per sempre.

Film totalmente fisico, The Wolf of Wall Street è girato addosso al suo protagonista, un grande Di Caprio che rivela doti brillanti insospettate, addosso ai corpi delle splendide donne che lo attraversano, alle reazioni inconsulte di organismi ormai simbiotici con ogni droga possibile, fino a sequenze da slapstick-comedy come il faticoso ritorno a casa del protagonista a bordo di una Lamborghini Countach, icona rombante di quegli anni ottusi ed eccessivi. Ed è lontano anni luce il Gordon Gekko di Stone, a suo modo teorico dell’economia arrembante: Belfort vende trash-stocks come pentole o bijoux, non teorizza, non complotta, pippa bamba e agisce, tracanna cocktail e tromba, ingolla Quaalude e perde i sensi, tutto adesso, tutto subito, perché domani potrebbe essere già finita. E paradossalmente aveva pure ragione.

© CultFrame 01/2014


TRAMA

L’impressionante ascesa e caduta di Jordan Belfort: broker di New York che tra gli anni 80 e Novanta conquista una fortuna incredibile truffando milioni di investitori. Giovane “nuovo arrivato” a Wall Street, Belfort si trasforma ben presto in un corrotto manipolatore dei mercati e della Borsa, conquistando rapidamente una ricchezza enorme che utilizza per togliersi ogni sfizio che la vita possa offrire: donne, droghe di vario tipo, automobili, yacht, una moglie supermodella… Una vita leggendaria fatta di aspirazioni e acquisti senza limiti fino a quando la sua società, la Stratton Oakmont, attira l’attenzione della SEC e dell’FBI.


CREDITI

Regìa: Martin Scorsese / Sceneggiatura: Terence Winter dall’autobiografia “Il lupo di Wall Street” di Jordan Belfort / Fotografia: Rodrigo Prieto / Montaggio: Thelma Schoonmaker / Scenografia: Bob Shaw / Musica: Howard Shore / Interpreti principali: Leonardo Di Caprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler, Rob Reiner, Jon Bernthal, Jon Favreau, Jean Dujardin, Joanna Lumley / Produzione: Appian Way, Emjag Productions, Red Granite Pictures / Distribuzione: 01 Distribution, Rai Cinema / Paese: U.S.A., 2013/ Durata: 180 minuti

LINK
CULTFRAME. Street of Dreams. Spot di Dolce & Gabbana diretto da Martin Scorsese di Maurizio G. De Bonis
CULTFRAME. SCORSESE. Una mostra al Museo Nazionale del Cinema di Torino di Claudio Panella
CULTFRAME. Hugh Cabaret. Un film di Martin Scorsese di Eleonora Saracino
CULTFRAME. Boardwalk Empire. Episodio pilota diretto da Martin Scorsese di Eleonora Saracino
CULTFRAME. Shutter Island. Un film di Martin Scorsese di Giovanni Romani
CULTFRAME. Shutter Island. Incontro con Martin Scorsese e Leonardo Di Caprio di Eleonora Saracino
CULTFRAME. Quei bravi ragazzi. Il film di Martin Scorsese in dvd di David Arciere
CULTFRAME. Gangs of New York. Il film di Martin Scorsese in dvd di Maurizio G. De Bonis
Sito ufficiale del film The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese
Sito italiano del film The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese
Filmografia di Martin Scorsese
01 Distribution