Dark Touch. Un film di Marina de Van

Marina de VanAll’inizio ci fu Ida Lupino, attrice e regista, per il cinema mainstream. Mentre il cinema underground pullulava di “signore” come Roberta Findlay oppure Doris Wishman, attiva fino alla veneranda età di novant’anni. Ma il pubblico ama il cinema per tutti perciò la Kathryn Bigelow al di là dei suoi meriti (tanti) è stata presentata nel panorama del cinema americano ed è stata salutata come la prima vera donna regista (e moglie di James Cameron). Che peccato per la povera “comunista” Lupino.

Comunque torniamo al nostro tema: registe donne. Non è vero che il cinema sia “maschio”. In Europa c’erano molte signore dello schermo ma sempre legate al cinema intellettuale. Quel cinema che gli americani, chiamano “art film”, mai legato al genere, come di Agnès Varda e di Nina Companeez per fare due nomi. Ma pensate che dagli anni Ottanta in poi quante registe europee hanno firmato film di genere, anche in Italia, senza trovare il successo che avrebbero meritato avendo come capostipite Lina Wertmüller.

Noi vogliamo effettuare la nostra ricerca, tra quelle ignote, cominciando con una “metteur en scène” francese come Marina de Van (classe 1971) che   nonostante abbia firmato ben quattordici film tra corti e lunghi, in Italia ne è uscito brevemente, uno solo, Non ti voltare, forse per la presenza di una monumentale Monica Bellucci accanto a Sophie Marceau. Nemmeno la favola crudele e quasi horror di Pollicino con Denis Levant (l’attore feticcio di Carax) è riuscita a trovare spazio (addirittura neanche tra i dvd italiani). Perciò oggi vi parliamo di un’altra favola crudele della de Van come Dark Touch.

Questa volta siamo dalle parti dei bambini malefici, i “gigli neri” che (in)volontariamente scombinano il mondo degli adulti. Dark Touch è stato girato in Irlanda dopo che altri paesi, come l’Italia che di ragazzini diabolici ne sa qualcosa, ha rifiutato ipocritamente il dark della de Van, una storia difficile da digerire ma decisamente necessaria.

Nelle prime sequenze vediamo la giovane Neve correre nei boschi con gli occhi pieni di pianto come se ci trovassimo in una favola dark. Viene raccolta dai coniugi Galin, suoi vicini di casa. Sembra terrorizzata dall’idea che i suoi genitori vengano a riprenderla, dalla bocca esce un piccolo fiume di sangue e i Galin si accorgono che la bambina si è morsa duramente la lingua. Ma la piccola Neve, che apparentemente sembra una ragazzina disturbata, è in realtà dotata di poteri telecinetici (e chi si dimentica, a tal proposito, di Carrie di De Palma/King che lotta contro il vero male, sua madre, grazie a poteri che le permettono di muovere oggetti e appiccare incendi). Ma non sono solo questi fenomeni a tormentare la giovane: ci sono anche due genitori non proprio sani che la sottopongono ogni sera ad atroci violenze.

Marina de Van aveva dimostrato di saper governare bene le atmosfere inquietanti nei suoi film precedenti, ma qui entra nella profondità dell’horror più viscerale scoprendo anime nere dove meno te le aspetti. E riesce a passare da immagini di estrema tenerezza (in fondo la protagonista è una bambina) ad altre piene di sangue e gore che ti fanno sobbalzare sulla poltrona. Merito anche della giovanissima protagonista Missy Keating, figlia del cantante dei Boyzone. Ed è grazie a lei che cade la distanza che divide gli adulti dai bambini senza lasciare nessuna speranza di riconciliazione come solo un altro film fece, lo spagnolo Ma come si fa ad uccidere un bambino?.

Se Marina de Van ha imparato da François Ozon, di cui è stata aiuto, la cattiveria dei sentimenti sicuramente l’ha appresa da Lucio Fulci mentre da Dario Argento ha capito come fare diventare un’opera di B un piccolo grande capolavoro.

Dark Touch lo potete trovare in Dvd e Blu Ray americano, francese e tedesco. Tutti contengono parecchie lingue e sottotitoli ma non l’Italiano.  Come anche pochi extra. Ma per scoprire una regista notevole come Marina de Van è proprio interessante questa pellicola del 2013.

© CultFrame 01/2018

TRAMA
Una sera in piena campagna, nell’abitazione isolata dell’undicenne Niamh, cominciano a verificarsi eventi di un’inaudita violenza, con oggetti che vengono scagliati ovunque da una forza oscura, i genitori e il fratello di Niamh non hanno scampo e muoiono. Rimasta sola, Niamh fornisce la sua testimonianza alla Polizia ma nessuno è disposto a credere alle sue parole, ritenendo il massacro frutto delle azioni di un gruppo di vandali. Ma le cose non sono cosi semplici.

CREDITI
Titolo: Dark Touch / Regia: Marina de Van / Sceneggiatura: Marina de Van / Musica: Christophe Chassol / Montaggio: Mike Fromentin / Fotografia: John Conroy / lnter­preti: Missy Keating, Marcella Plunkett, Padraic Delaney, Steve Wall, Robert Donnelly / Produzione: Marc Bordure / Paese: Fra, Ireland, Swe, 2013 / Durata: 90 minuti

SUL WEB
Filmografia di Marina de Van