Sono il numero quattro. Un film di D.J. Caruso

d_j_caruso-sono_numero_quattroSono il numero quattro è davvero brutto. Più che brutto, è un film che vorrebbe essere furbo ed invece è talmente inconsistente da risultate irritante. Il target sono le adolescenti in crisi di astinenza da Twilight, di cui il prodottino del mediocre D.J. Caruso e del miliardario fracassone Michael Bay è il tarocco, la versione aliena e, se possibile, ancor più pedestre.
Anche qui il “mostro”, casualmente un alieno (?) ma potrebbe essere vampiro, licantropo, golem o spettro, è giovanissimo e bellissimo, frequenta il college e si innamora di una ragazza normale, bellissima e presumibilmente verginissima. In questo quadro postmoderno del college-tipo americano, fatto di muscoli guizzanti, imeni inespugnabili e tagli alla moda, sorge spontanea una domanda: ma i brutti sono condannati ad un’esistenza davvero così squallida? Non un sortilegio per la bruttina? Neppure una banale levitazione per il nerd? Perché il buon secchione quattrocchi non riposa nella bara?

Il requisito fondamentale per ottenere un carattere “mostruoso” è essere giovani, belli e casti, ché bere il sangue si può, ma trombare no. E così piombiamo in questa storiella priva di trama e di senso, orfana di tensione e di interesse, interminabile perché noiosissima ed in cui l’aspetto avventuroso-fantascientifico passa decisamente in secondo piano rispetto all’insipido, avvilente amorazzo ariano tra i due biondissimi ed afasici protagonisti. Condito da dialoghi devastanti, Sono il Numero 4 rispecchia un’adolescenza di plastica, talmente vuota e culturalmente desolante da avere bisogno del soprannaturale per trovarle un senso, un interesse, un motivo per essere vissuta. Qui abbiamo l’eburneo Alex Pettyfer (chiii?) che gli si allungano le mani in classe e bacia senza lingua, mentre un’altra aliena diciottenne, biondissima e bellissima, si aggira in Ducati sparando ai cattivi che sono innazitutto vecchi (sopra i 30, orrore!), brutti e pure vestiti come goth primi anni 2000. Imperdonabili, malvestiti, e dunque destinati alla distruzione. Che triste cinema quest’epigone dei vampiri modelli, che triste giovinezza quella che pretende tanta banalità. Che due ore sprecate.

© CultFrame 02/2011


TRAMA

John Smith è un adolescente dai poteri straordinari, costretto alla fuga per sottrarsi a nemici misteriosi che tentano di ucciderlo. Per questo motivo il ragazzo è obbligato a cambiare costantemente identità e luogo, senza poter avere degli amici se non il suo tutore Henry, finché, giunto in una cittadina dell’Ohio, vivrà esperienze impreviste che gli cambieranno la vita – compreso ritrovare il suo primo amore – e lo renderanno consapevole di non essere l’unico ad avere delle capacità particolari.


CREDITI

Titolo: Sono il numero quattro / Titolo originale: I Am Number Four / Regìa: D. J. Caruso/ Sceneggiatura: Alfred Gough, Miles Millar, Marti Noxon dal libro “Sono il numero 4” di Pittacus Lore (James Frey e Jobie Hughes) / Fotografia: Guillermo Navarro / Montaggio: Vince Filippone, Jim Page / Scenografia: Tom Southwell / Musica: Trevor Rabin / Interpreti principali: Alex Pettyfer, Dianna Agron, Callan McAuliffe, Jake Abel, Timothy Oliphant, Teresa Palmer, Judith Hoag / Produzione: Bay Films, Road Rebel / Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia / Paese: U.S.A., 2011 / Durata: 110 minuti

LINK
Sito ufficiale del film I Am Number Four (Sono il numero quattro) di D.J. Caruso
Sito italiano del film Sono il numero quattro di D.J. Caruso
Filmografia di D.J. Caruso
Walt Disney Studios Motion Pictures Italia