Kibosh. Un libro di Terry Richardson

terry_richardson-kiboshPotrà sembrare strano ma le arti visuali quando si estendono ai territori dell’eros e della sessualità vengono viste dall’opinione pubblica (mondiale) ancora in maniera diffidente e preoccupata. Ci si inoltra spesso in grottesche ed errate riflessioni sulla differenza (ammesso che esista) tra erotismo e pornografia, come se la prima fosse un’espressione nobile e la seconda una pratica ributtante. Le influenze religiose e del ceto borghese, in questo senso, provocano ancora sviste clamorose e chiudono alcuni autori in un ghetto che solo le grandi manifestazioni espositive o il mondo “trasgressivo” della moda/pubblicità/arte contemporanea sembrano apprezzare. Chi studia le immagini criticamente, e sotto il profilo della comunicazione, non deve certamente farsi condizionare dalle regole dei benpensanti; deve cercare invece di guardare con occhio lucido e attento qualsiasi articolazione della creatività umana.


terry_richardson-kibosh1In tal senso, un fotografo come Terry Richardson offre una ottima occasione per mettere in atto un’analisi del rapporto esistente tra fotografia, sessualità, provocazione e conseguente “paura” della società nei riguardi della visione realistica dell’atto sessuale.

Il libro Kibosh è l’esaltazione all’ennesima potenza della poetica di Richardson, già per altro sperimentata, anche se in maniera forse ammorbidita, in campagne pubblicitarie che, comunque, hanno fatto epoca. Si tratta di un volume prestigioso, pubblicato in edizione limitata (Damiani Editore) in sole duemila copie e confezionato in una busta di pvc nero.

Ci troviamo in presenza di pornografia? Certamente, ma noi non attribuiamo a questa parola un’accezione negativa. Richardson, infatti, è portatore di un universo espressivo e di uno stile assolutamente personali, fattori che si basano su un elemento dal forte impatto: totale mancanza di connessione con l’iconografia tipica del porno, quasi completamente concentrata sulla rappresentazione della meccanicità dell’atto sessuale, sulla costruzione dello scatto al fine di colpire l’immaginario maschile e sulla visione iterata degli organi genitali. Richardson si addentra nella pornografia attraverso un percorso autoriale basato su componenti poetiche e creative anarchiche rispetto ai rigidi (e commerciali) codici dell’hard. Si mette in gioco in prima persona, essendo spesso soggetto delle sue opere. Raffigura se se stesso, si “fotografa”, in un’estrema operazione di autorappresentazione molto coraggiosa. Il sesso, inoltre, è “utilizzato” come una sorta di gioco, strumento di comunicazione, naturale divertissement nel quale l’ironia diventa ingrediente fondamentale.


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Ma ciò che conta di più è lo stile: povero, diretto, semplice e apparentemente sciatto. La luce non è modificata artificialmente. Dunque, Richardson sembra disprezzare la tecnica riportando alla luce una realtà, pur sempre filtrata dall’occhio tecnologico, ma libera da sovrastrutture ed elucubrazioni culturali. L’artista guarda e fa il sesso in totale libertà, libertà che cerca di mantenere inalterata nelle sue inquadrature per nulla oscene, proprio perché sovversive nei confronti degli schemi sociali e differenti rispetto alle celate, ipocrite e morbose ossessioni di coloro i quali sono vittime di pregiudizi.

Terry Richardson è un artista della modernità secolarizzata, un visionario della realtà, un funambolico giocoliere dell’hard. Si definisce “rocktografo” e tale denominazione forse lo racconta meglio di qualunque riflessione teorica. Le sue opere sono allo stesso tempo ballate cantate con voce roca, brani dal ritmo coinvolgente e assoli di chitarra elettrica distorta. Tutto però viene fluidificato dall’approccio puro con il tema del sesso, argomento vissuto con profonda emozione e scatenata leggerezza.


©CultFrame 10/2004

 

 

IMMAGINI

1 Copertina del libro Kibosh di Terry Richardson

2 Fotografia di Terry Richardson. ©Damiani Editore Bologna
3 Fotografia di Terry Richardson. ©Damiani Editore Bologna

 

CREDITI

Titolo: Kibosh (edizione limitata) / Autore: Terry Richardson / Editore: Damiani Editore, Bologna, 2004 / 320 pagine / 358 fotografie / Formato: 24×32,8 cm / Lingua: Inglese / 350,00 euro / ISBN: 88-89431-09-1

 

LINK

CULTFRAME. The Fourth Body. Un libro di Roy Stuart

CULTFRAME. Pornoland. Un libro di Stefano De Luigi

CULTFRAME. Forbidden Erotica. Un libro di Mark Rotenberg

Il sito di Terry Richardson