Della fotografia senza soggetto | Per una teoria dell’oggetto estetico tecnologico ⋅ Un libro di Mario Costa

Della fotografia senza soggetto è un libro salutare per chiunque voglia confrontarsi teoricamente con l’essenza stessa della fotografia. L’autore è Mario Costa, docente di Estetica all’Università di Salerno e di Estetica della Comunicazione all’Università Sophia-Antipolis di Nizza.

Tra i diversi saggi che circolano oggi giorno pochi presentano delle idee così radicali e sane sulla fotografia. Facciamo un esempio: “Quante volte sono rabbrividito nel sentire, in occasione di mostre fotografiche in cui era testimoniata la tragica condizione umana pronunciare infinite volte dai molti visitatori le parole “bello” e “formidabile”. Ed ancora: “Insomma, scambiare la realtà della condizione umana resa dalla fotografia per una rappresentazione da valutare esteticamente, è poco meno che vergognoso”.

Ebbene, Mario Costa con una lucidità assoluta e una chiarezza cristallina tocca con precisione chirurgica uno dei problemi fondamentali della fotografia contemporanea, spesso legata al reportage e al fotogiornalismo. Realtà e rappresentazione estetica, dolore e bellezza, sofferenza e culto della personalità di alcuni fotografi contemporanei, tragedie e uso massmediatico delle stesse. Qualcuno potrebbe scambiare tali valutazioni per sterile moralismo. Ma così non è. Si tratta di un’analisi razionale, legata essenzialmente ai fatti e alle cose. Nel nostro paese prendere tali posizioni è scandaloso e scomodissimo, eppure ciò rappresenta un’apertura verso la verità che appare a molti totalmente inconcepibile.

Fotografia, arte, tecnologia, significato. Intorno a questi concetti sia la pratica fotografica che l’elaborazione teorica spesso si incartano, producendo luoghi comuni e stereotipi molto rassicuranti. Costa lavora diversamente e cerca di ragionare su quali siano veramente gli elementi che compaiono in una fotografia. L’autore parla di “fisiologia della memoria fotografica”, affermando che il contenuto fotografico è il risultato della memoria di un dispositivo tecnico e/o tecnologico. Così facendo, Costa sembra cogliere a nostro avviso la profonda essenza della fotografia che riesce a “trasformarsi” agli occhi di molti in oggetto creativo che veicola contenuti, i quali sono però costruiti dalla sensibilità individuale dell’autore.
L’autore tenta di abbattere il confine tra immagine e supporto tecnologico, concentrandosi su una questione centrale così ben delineata da Benjamin: “L’elemento decisivo per la fotografia resta sempre il rapporto del fotografo con la sua tecnica”.

È poi assolutamente vero ciò che dice Costa secondo cui “la grande fotografia e i grandi fotografi coincidono sempre nei momenti particolari dell’evoluzione delle tecniche fotografiche, nei quali si dissolvono”. Ciò è riscontrabile nella storia della fotografia, ma anche in quella del cinema, ma è anche vero però che il dissolvimento in tali momenti particolari delle tecniche foto-cinematografiche corrisponde sempre a un’improvvisa svolta/innovazione dei linguaggi visivi. Ed è esattamente questo punto che i giovani fotografi di oggi, stimolati malamente da maestri che poco hanno approfondito lo studio di tali punti, non riescono a comprendere. Si considera, infatti, spesso la tecnica l’unica possibile applicazione della pratica fotografico/creativa. Ci si ferma così a quello che noi definiamo onanismo autistico del meccanismo che non lascia spazio alla riflessione teorica e/o filosofica.

Della fotografia senza soggetto è un libro complesso che però tocca i gangli di un discorso che specie in Italia langue.

Estremamente interessanti i due capitoli nei quali si pala del rapporto tra fotografia, pittura e scrittura; e ancora di più l’ultimo, intitolato “La fotografia dalla chimica all’elettronica”, nell’ambito del quale abbiamo rintracciato una delle definizioni più significative che abbiamo mai incontrato nel nostro personale percorso di studio delle arti visive: “La fotografia è la prima macchina che sogna”. Prima a sognare, come giustamente indicato dall’autore, erano solo gli esseri umani.

© CultFrame 12/2008

INDICE DEL LIBRO

Introduzione / Fotografia e soggetto / La superficie fotografica / Fotografia e fenomenologia della presenza / Fotografia e scrittura / Fotografia e pittura / La fotorafia dalla chimica all’elettronica / Indice dei nomi

CREDITI
Della fotografia senza soggetto / Autore Mario Costa / Costa & Nolan, 2008 / Collana Estetiche della comunicazione globale / 104 pagine / 16,00 euro / ISBN 978-88-7437-090-0

SUL WEB
Casa editrice Costa & Nolan

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