Il segreto dei suoi occhi. Un film di Juan José Campanella

juan_jose_campanella-segreto_suoi_occhi1Fattosi le ossa con la serialità “alta” statunitense, Dr. House e Law & Order, il regista argentino Juan José Campanella ha vinto a sorpresa l’Oscar 2010 per il miglior film straniero con Il Segreto dei Suoi Occhi, appassionante mélo-noir tratto dal romanzo “La pregunta de sus ojos” di Eduardo Sacheri. Campanella, anche co-autore dell’ottima sceneggiatura e del montaggio di incalzante lentezza, riesce ad innervare il proprio lungometraggio con la compattezza narrativa della migliore televisione, dilatandone i tempi senza cadute di tono né di tensione. In poco più di due ore l’autore mescola generi diversi, noir, thriller, mélo, commedia, love-story, diversi registri, drammatico, romantico, brillante e politico, realizzando un equilibrio alchemico che coniuga perfettamente i due piani del racconto, pubblico e privato. Il motore della narrazione è l’ostinazione della memoria (“deve dimanticare dott. Esposito, deve dimenticare!”), il rimpianto dell’ex-funzionario giudiziario per un’ingiustizia che dopo 30 anni ancora brucia (pubblico) e lo struggimento per un amore mai sbocciato, mai confessato neppure a se stesso (privato): il protagonista scava nel passato per cercare una soluzione nel presente ed una speranza per il futuro.

juan_josé_campanella-segreto_suoi_occhi2Impreziosito dalla raffinatissima fotografia di Félix Monti e dalle struggenti interpretazioni di protagonisti tutti perfetti, Il Segreto dei Suoi Occhi vive di atmosfere e suggestioni in un continuo rincorrersi di piani narrativi e temporali, con visioni di grande eleganza che cominciano con una lancinante inquadratura della vittima, corpo femminile abusato, bambola disarticolata dalla violenza, oggetto di indagine, e culminano nell’emozionante piano-sequenza che parte dal cielo per finire nei sotterranei dello stadio di Buenos Aires. Sullo sfondo l’incupirsi di una politica di regime che non si manifesta apertamente, ma rimane sospesa come una minaccia costante che condiziona le azioni e le vite dei protagonisti, uomini stanchi e donne coraggiose uniti da un passato che “non vuole morire”, con la consapevolezza che soltanto chiudere i conti con una vecchia storia permetterà di viverne finalmente una nuova. Ed alla fine, dopo la (ri)scoperta di un orrore “desaparecido”, ci si chiede quale sia stato il peccato peggiore: rinunciare alla verità, o negare l’amore.

©CultFrame 06/2010


TRAMA

L’agente federale Benjamín Espósito ha da tanti anni un sogno in un cassetto: scrivere un romanzo. Vuole raccontare un episodio che ha vissuto in prima persona e che in 25 anni non è riuscito a dimenticare. Nel giugno del 1974, in Argentina, appena prima di lasciare la propria patria per dieci anni e andare volontariamente in esilio, Benjamín era stato chiamato per investigare su un omicidio di una crudeltà inimmaginabile. La vittima era una donna, rapita dalla sua casa nei dintorni di Buenos Aires e uccisa senza pietà. Suo marito, Ricardo Morales, ne era rimasto sconvolto, così come tutti quelli che si erano avvicinati alla loro disgrazia. Scrivere questa storia, raccontarla, è diventato per Benjamín un vero e proprio bisogno: soltanto in questo modo potrà finalmente fare i conti con il passato e con la donna di cui era innamorato, che in tutti questi anni non è riuscito a dimenticare. I ricordi, però, a volte giocano brutti scherzi e percorrono tortuosi cammini diretti a verità sepolte.


CREDITI

Titolo: Il segreto dei tuoi occhi / Titolo originale:  El secreto de sus ojos / Regìa: Juan José Campanella / Sceneggiatura: Eduardo Sacheri, Juan José Campanella dal romanzo “La pregunta de sus ojos” di Eduardo Sacheri / Fotografia: Félix Monti / Montaggio: Juan José Campanella / Scenografia: Marcelo Pont Vergés / Musica: Juan Federico Jusid / Interpreti principali: Ricardo Darin, Soledad Villamil, Pablo Rago, Javier Godino, Guillermo Francella, José Luis Gioia/ Produzione: Tornasol Films, Haddock Films, Canal+ / Distribuzione: Lucky Red / Paese: Argentina, 2009 / Durata: 129 minuti

LINK
Sito ufficiale del film El Secreto de Sus Ojos (Il segreto dei suoi occhi) di Juan José Campanella
Sito italiano del film Il segreto dei suoi occhi di Juan José Campanella
Filmografia di Juan José Campanella
Lucky Red

9 commenti

  1. Il marito non mi sembra in pieno possesso delle sue facoltà mentali. Mi domando se non é lui l’assassino?

  2. bello intenso. Si fa pace, dopo tanto penare, con la “giustizia” e con l’idea dell amore vero che resiste alle circostanze, alle scelte all’indifferenza dell’animo in cui si è immersi . ester

  3. Regia e interpreti formidabili- La storia coinvolgente idell’Argentina che ha coinvolto anche gl’italiani della mia generazione per il dramma dei desparecidos.Un dramma che abbiamo rischiato di veder ripetere con il pericolo del colpo di stato negli anni di piombo, delle numerose stragi.La sensibilità del protagonista che non dimentica l’orrore vissuto né la donna che non poté amare. Paradigma della vita di tutto un popolo cui era stata tolta la speranza e negata la felicità naufragata nella sofferenza.
    Il finale a sorpresa ci consola coinvolgendoci senza retorica.

  4. Forte e delicato insieme. Mi è piaciuto e mi ha colpita e turbata a momenti.
    Anche se faticoso per la lentezza narrativa, l’ho trovato ben costruito e pieno di poesia.
    I personaggio sono disegnati con grazia e umanità.
    Da vedere!
    Eli

  5. Questo film mi ha colpito in tutto i sensi , presenta tutti i generi cinematografici , assolutamente imperdibile e pieno di poesia .
    Finalmente dopo tanti anni un “grande Film” che appaga e rasserena.
    Paola

  6. fim da vedere..e da rivedere…per cogliere la poesia dei sentimenti che lega i due personaggi principali,nonostante la crudezza di alcune scene
    rosalba

  7. Questi argentini hanno davvero un cuore grande, la sofferenza passata dal 78 82 li ha veramente segnati lo si vede dalla loro compostezza,
    dopo desparecidos a il segreto dei suoi occhi.
    Che dire praticamente fantastici.
    l’oscar 2010 del miglior film straniero lo merita tutto.

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