Andy Warhol Giant Size. Un libro edito da Phaidon

di Alicia M. Huberman

Se eccedere vuol dire per un artista situare la propria azione creativa al di là dei confini imposti dai codici borghesi, se interare ed espandere oltre misura la propria elaborazione compositiva e collocare l’opera d’arte in un territorio “altro” che si trova fuori dai confini del prevedibile significa abbattere barriere predefinite, allora anche il gigantesco libro intitolato Andy Warhol – Giant Size, può essere considerato un positivo e sano “eccesso editoriale”, un prodotto “oltre ogni misura” che appare direttamente proporzionale alla mente pirotecnica del personaggio cui è dedicato.

Andy Warhol, figura dell’arte contemporanea ormai ultra celebrata, ultra copiata, ultra inflazionata, può ritrovare, oggi, una sua condizione di doverosa differenza solo, appunto nell’eccesso.
E Phaidon, in tal senso, ha fatto le cose in grande. Andy Warhol -Giant Size, infatti, è un immenso volume le cui misure sono 42cm di lunghezza e 32cm di larghezza. Il peso è di svariati chili, le pagine oltre 600, le immagini e documenti oltre 2000. Una mole di materiale impressionante, dunque.

Si tratta di un libro che raccoglie un’infinità di elementi e contributi, di testimonianze straordinarie della vita e del percorso artistico di questo genio, nato da genitori slovacchi immigrati negli Stati Uniti d’America.


L’universo espressivo di Andy Wahrol, universalmente riconosciuto come fondamentale nell’ambito della Pop Art, ha attraversato innumerevoli linguaggi, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al cinema. Fu produttore musicale (in particolar modo del mitico gruppo dei Velvet Underground) e cinematografico, creatore di una Factory (dove si incrociavano moltissime esperienze artistiche), animatore e infaticabile organizzatore artistico, di grande energia e sublime fiuto.

La sua espressività, non estetizzante, veniva direttamente dalla sua formazione in ambito pubblicitario (prima aveva studiato alla Carnegie Institute of Technology), formazione che lo portò ad elaborare una concezione allora innovativa della creatività artistica. Tra consumismo, iterazione iconica dei simboli della società contemporanea, ossessione per la comunicazione e la pubblicità, Warhol ha sviluppato un concetto dell’arte che privilegiava il simbolo del consumo, appunto, e la registrazione dei meccanismi della società di massa, di cui anche l’espressione artistica doveva far parte.


Ebbene, Andy Warhol – Giant Size cerca di rispettare lo spirito warholiano collocando all’interno delle sue pagine un profluvio di immagini che producono nel lettore quasi un senso di stordimento.
Dai ritratti di Mao alle fotografie che lo immortalano al lavoro, dalle riproduzioni di scontrini che collezionava in maniera maniacale alle immagini ripetute di Elizabeth Taylor, dai fotogrammi del film Empire del 1964 alle foto scattate in terra cinese, fino ai ritratti fotografici del 1981 (Wearing Makeup and Wigs during a Photoshoot Session) in cui l’artista appare in vari travestimenti con parrucche e un evidente trucco femminile.

Quella contenuta in questo voluminoso progetto editoriale è dunque una fantasmagorica e vibrante biografia visuale che presenta anche molto materiale inedito.

Questa valanga di elementi visivi è sostenuta anche da alcuni testi critici firmati da Dave Hockey, David Dalton e Kenneth Goldsmith.


©CultFrame 07/2006

 

IMMAGINI

1 Filmaking Nico, Eric Emerson and Mary Menken in Chelsea Girls, 1966. Courtesy of The Andy Warhol Museum
2 Filmaking Promotional device advertising Warhol Films, 1967. Courtesy of The Andy Warhol Museum

CREDITI

Andy Warhol Giant Size / Introduzione di Dave Hickey / Testi: AA.VV. / Editore: Phaidon, 2006 / 624 pagine / 1200 illustrazioni a colori, 800 illustrazioni in bianco e nero / Lingua: Italiano / 95,00 euro / ISBN: 071484540X

 

LINK

Casa editrice Phaidon

 

INDICE DEL LIBRO

INTRODUCTIONBy Dave Hickey
1949-60 SUCCESS IS A JOB IN NEW YORKBy Kennet Goldsmith / 1961-62 ANDY STARTS TO PAINTBy Ivan Karp / 1962-65 AMERICA THE BEAUTIFULBy David Dalton / 1962-66 MATINEE IDOLSBy David Dalton / 1963-67 DEATH AND DISASTERBy Peggy Phelan / 1962-68 INTO THE PHOTOBOOTHBy Kenneth Goldsmith / 1962-68 FILM MAKINGBy Kenneth Goldsmith / 1963-76 THE SILVER FACTORYBy Kenneth Goldsmith / 1969-86 ANDY WARHOL, MEDIA ENTREPRENEURBy Kenneth Goldsmith / 1970-86 POLAROIDS AND PORTRAITSBy Kenneth Goldsmith / 1972-83 LADIES AND GENTLEMENBy Kenneth Goldsmith / 1976-86 STILL LIFE AND ABSTRACTIONBy Ronnie Cutrone / 1982-87 LAST CALLBy Bruno Bischofberger

 

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