Explosion Personnelle. Mostra dell’artista congolese Nganji a Bruxelles

NganjiUna creazione originale, una serie ispirata alle grida del passato. Le emozioni sfuggono da ogni essere umano messo in scena da Nganji sfociando in un omaggio singolare ai silenzi infranti. La forza creativa dell’artista congolese nasce da un desiderio di condivisione: condividere l’ispirazione e la creazione per creare scambio, dialogo, apertura.

Nel suo lavoro, oltre a rilevare una profonda sensibilità a catturare l’attimo, notiamo la necessità di trasmettere una storia personale in quanto memoria collettiva, patrimonio umano. Nganji si concentra su tutto ciò che potrebbe causare l’alienazione dei suoi personaggi principali. In particolare, l’alienazione legata al razzismo, al sessismo, all’oppressione politica, al colonialismo, alle manipolazioni religiose e altri traumi storici.

In relazione a ciò lo stesso artista afferma:

Explosion Personnelle è una serie fotografica ispirata alle grida del passato e ai silenzi che ogni persona fotografata vuole rompere. L’obiettivo è quello di avere un vero e proprio incontro emotivo, ricordandoci di esplorare le nostre emozioni più personali, dimenticando il politicamente corretto e affrontando realmente ciascuno dei nostri tabù.”

La sua fotografia ci consente di entrare in un mondo colmo di storie da raccontare. Queste immagini hanno il merito di denudare il superfluo per permetterci di convogliare la nostra attenzione su particolari intensamente simbolici. Vediamo come la fotografia per Nganji non sia solo un modo di comunicare emozioni, ma un vero e proprio impegno sociale che si focalizza nel dare voce a sfollati ed emarginati. Le sue fotografie, chiare e impattanti, registrano l’intensità di uno sguardo o la vitalità di un movimento, concentrandosi nei dettagli simbolici. Nganji attraverso le sue fotografie coglie la complessità dell’anima umana. Sono sguardi acuti che contengono allo stesso tempo luce, esperienza, esistenza, storia, carattere.

© Nganji
© Nganji

L’artista dichiara che:

“Durante la preparazione, della “Giornata Patrice Emery Lumumba sul post-colonialismo” a PointCulture ho detto che come fotografo non ero un esperto dell’argomento, ma ciò che mi ispirava di più erano gli incontri che esplorano le libertà personali. Ho pensato che se avessi potuto tradurre in fotografie le “bombe a orologeria” che simboleggiano le emozioni troppo a lungo represse, avrei potuto probabilmente fare un sottile parallelo con i temi legati al colonialismo. Credo, infatti, che se una persona non sia in grado di affrontare le difficili questioni del suo passato in maniera sincera, non possa raggiungere davvero il suo massimo sviluppo. Lo stesso vale per i gruppi di persone, le comunità, i governi, le nazioni che non riescono ad affrontare onestamente il loro trauma coloniale.”

Nganji con la sua arte ci invita ad affrontare i nostri problemi tabù per imparare a disinnescare ogni “bomba a orologeria” prima che sia troppo tardi.

Nganji è un fotografo, regista e attore nato in Congo e attualmente residente in Belgio. E’ anche il direttore del sito di poesia L’Art d’Etre Humain (Laeh), il promotore del progetto “Un Autre Visage” sulla diversità belga-africana e il co-fondatore del collettivo “L’Animalerie” con Watna Horemans e Gregory Laurent.

© CultFrame 11/2015

INFORMAZIONI
Nganji – Explosion Personnelle
Dal 7 al 28 novembre 2015
PointCulture / Rue Royale 145, Bruxelles / Tel: Tel: +32.2.7371960 / bxlcentre@pointculture.be
Orario: martedi – sabato 11.00 – 18.30 / Ingresso libero

SUL WEB
Point Culture Bruxelles

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