Eros Dei Eroi. Mostra di Luigi Ontani

luigi_ontani1Un corpo maschile inginocchiato, il busto leggermente inclinato in avanti. Un braccio è piegato e teso verso l’alto. Tutto intorno un’oscurità enigmatica incornicia il soggetto rappresentato, fornendo all’intera immagine una dimensione misteriosa, quasi inquietante. Ciò che colpisce profondamente di quest’opera è l’armonia e l’equilibrio delle linee, nonché la sospensione del senso, fluttuante tra un’impostazione figurativa di tendenza neo-classica e una concezione astratta dell’espressione artistica. Il corpo è ricondotto alla sua forma, dunque ricollegato ad un concetto di eros dalla natura filosofica. Ogni fattore estetico è caricato di forti componenti simboliche, componenti che fanno parte della struttura genetica del mondo creativo dell’autore.

Stiamo parlando di Luigi Ontani e di una sua composizione fotografica presentata nell’ambito della mostra allestita presso la Galleria Lorcan O’Neill di Roma.


Si tratta di un evento che riporta nella capitale il grande artista, grazie ad un percorso espositivo costituito da immagini fotografiche, opere in ceramica e in legno.

Soggetto centrale di questa mostra è l’idea di eroismo, idea collegata a quella (sorella) di amore. Ontani recupera dal bagaglio culturale della storia personaggi che hanno contribuito a creare una dimensione eroica dell’esistenza nell’immaginario collettivo; li rielabora sotto il profilo figurativo e li tramuta in icone dalla potente valenza metaforica. Tali personaggi sono quasi sempre attraversati da una sottile vibrazione erotica; non sono mai interpretati in chiave banalmente realistica quanto piuttosto riproposti attraverso una caratterizzazione/stilizzazione sia compositiva che cromatica.


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Luigi Ontani gioca con la sua stessa figura, la manipola, la decontestualiza e la ricolloca in una sorta di mimetizzazione costante. Le sue immagini sono delle vere e proprie trasfigurazioni narcisistiche nelle quali il meccanismo della finzione e dell’appropriazione di un ruolo diventano fattori fondamentali.

Seduto, nudo, con un serpente in mano e un drappo a coprigli una spalla, Ontani guarda in macchina mentre al suo fianco un’elegantissima figura adolescenziale maschile suona uno strumento a fiato orientale. Ed ancora: il volto dell’artista bloccato in un primo piano classico, con sfondo verde, è tempestato di occhi (artificiali) che decorano il suo viso liscio e volutamente inespressivo. Anche da questi due lavori si riesce a comprendere fino in fondo la cifra di un artista, edificata nei decenni sulla sperimentazione, l’eclettismo e il nomadismo creativo.


luigi_ontani2La fotografia è stata sempre al centro della sua ricerca ma l’autore di Montovolo non può essere definito un fotografo a tutti gli effetti.

Ontani utilizza lo strumento fotografico come grimaldello per aprire le porte della sua fantasia non come territorio creativo fine a se stesso. Dunque, la fotografia è per Ontani la concretizzazione di un’elaborazione concettuale che viene, in un secondo momento, portata a termine grazie all’aiuto di fotografi professionisti che collaborano con lui.

Come sempre usa questo mezzo in maniera complessa e coltissima, mettendo in pratica il ritocco sistematico dell’immagine, sia a livello pittorico che digitale, scelta che rappresenta una sorprendete e meravigliosa tecnica capace di liberare imprevedibili atmosfere lirico/visuali.


©CultFrame 11/2004

 

 

IMMAGINI

Immagini di Luigi Ontani

 

INFORMAZIONI

Dal 23 ottobre al 26 dicembre 2004

Galleria Lorcan O’Neill / 1E Via Orti D’Albert, Roma / Telefono: 0668892980

Martedì – venerdì 12.00 – 20.00 / sabato 14.00 – 20.00 / Ingresso libero

 

LINK

Galleria Loracan O’Neill, Roma