Photographs 1935 – 1951. Un libro di Ferenc Berko

berkoL’universo femminile è un mistero sul quale artisti e creativi si interrogano da secoli, trovando ogni volta qualche nuovo spunto di approfondimento e di analisi. Scrittori, cineasti, pittori, scultori cercano da sempre, disperatamente, una chiave di lettura, un percorso che li porti fuori dal labirinto inestricabile determinato dall’ossessione voyeuristica, un’ossessione che spesso sconfigge ogni tentativo di razionalizzazione. Ecco così che il corpo, inteso come metafora carnale del mistero, finisce anche per essere, fortunatamente, territorio di elaborazione filosofica ed estetica.


E’ questo il caso del fotografo ungherese Ferenc Berko il quale ha dedicato parte della sua storia espressiva proprio al nudo. Prova di questo suo studio è l’elegante volume pubblicato da Graphis nel 1999 ed intitolato Berko: Photographs 1935 – 1951.


Si tratta di un libro comprendente circa cinquanta immagini in bianco e nero. Fotografie estremamente sofisticate, ma non leziose, basate sulla rappresentazione del corpo muliebre utilizzato come paradigma visuale della bellezza. Berko esclude razionalmente il volto per far concentrare il fruitore sull’armonia delle linee, sull’inseguirsi sinuoso delle curve e sulla delicatezza assoluta delle forme.

Si avverte chiaramente in questo lavoro la lezione delle avanguardie storiche, del surrealismo e soprattutto quella del grande maestro Man Ray.


La donna diventa oggetto della sperimentazione visiva tra raffigurazione sadiana e sublimazione formale, in un sistema di immagini in cui la sensualità appare in tutta la sua meravigliosa naturalezza e forza poetica. Berko cerca inoltre una sorta di tridimensionalità scultorea, giocando sui contrasti e sull’opposizione del nudo a sfondi bianchi o lavorati ed intende, altresì, ricollegarsi ad un’idealità pittorica che fa chiaramente riferimento all’arte rinascimentale.


Berko: Photographs 1935 – 1951 è dunque un libro raffinato, un autentico e sentito omaggio, per niente banale, alla bellezza femminile, elemento, quest’ultimo, che raggiunge in alcuni suoi scatti una sostanza stilistica che si situa a metà strada tra l’esaltazione materialistica della corporeità e il tentativo di fornire a questa fisicità prorompente una dimensione onirica, e per certi versi anche metafisica.


©CultFrame 05/2002

 

 

CREDITI

Titolo: Berko: Photograps 1935 – 1951 / Autore: Ferenc Berko / Editore: Graphis, 1999 / 101 pagine / 50 immagini

 

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