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La sposa promessa. Un film di Rama Burshtein
I sentimenti soggettivi e il dovere familiare. Ciò che è giusto fare per se stessi e ciò che invece potrebbe giovare alla collettività. Come si vede il mondo dal proprio punto di vista e come tutti gli altri interpretano le tue scelte. L’amore è il (presunto) senso del dovere. Il ricordo perenne e inconsolabile della [...]
Dans un jardin je suis entré. Un film di Avi Mograbi. Festival Internazionale del Film di Roma 2012. CinemaXXI
Ci siamo occupati molte volte delle modalità attraverso le quali le diverse espressioni artistiche, in particolare cinema, fotografia e videoarte, si sono occupate negli anni del conflitto israelo-palestinese ed abbiamo affrontato anche la questione della auto-raffigurazione della società di Israele all’interno delle tensioni del Medio Oriente. Si tratta di una materia delicata, spesso trattata dai mass [...]
The Cutoff Man. Un film di Idan Hubel. 69a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Orizzonti
Quasi tutti gli stabili popolari in Israele hanno un retro. Si tratta di luoghi spesso abbandonati, vuoti, apparentemente inutili nei quali sono collocati i contatori dell’acqua. Spazi senza senso, dove non v’è passaggio di esseri umani, metafora dell’assurdità del vivere, dell’angoscia quotidiana e della tragica solitudine degli individui. In queste aree dove il nulla si [...]
The Iceman. Un film di Ariel Vromen. 69a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Fuori concorso
Una foto, un nome, un’arma: questo è tutto ciò che occorre a Richie Kuklinski per svolgere il suo lavoro. Killer su commissione, pratica il suo mestiere con la perizia del professionista e la freddezza di chi ha scelto che sia la morte a firmare la busta paga. Non un personaggio di fantasia ma un uomo [...]
I Know. Videoclip di David Lynch diretto da Tamar Drachli
È un David Lynch sorprendentemente convincente quello che lo scorso novembre ha esordito nelle vesti di musicista e produttore con l’album Crazy Clown Time. Vi ritroviamo infatti la cifra oscura e perturbante propria del regista, tra deformazioni blues, elettronica e trip-hop, con uno sguardo squisitamente cool verso i ritmi metropolitani e le atmosfere decadenti della [...]
Architetture della memoria. Video-installazione del cineasta israeliano Amos Gitai
Torino rende omaggio al cineasta israeliano Amos Gitai ospitando una serie di iniziative: dal 4 novembre 2011 fino all’8 gennaio 2012 è visibile presso il Museo Nazionale del Cinema l’installazione Architetture della memoria. Contemporaneamente, fino al 18 novembre il Cinema Massimo dedica al cineasta una restrospettiva di ventidue opere relizzate tra il 1972 e il [...]
Paranormal Activity. Una riflessione sulla finzione cinematografica
Tutto ebbe inizio nel 2007 con Paranormal Activity. Anzi, se dobbiamo essere sinceri il tutto iniziò con Blair Witch Project ma non vogliamo affrontare il tema del falso documentario dai suoi albori. In fondo la serie di Paranormal Activity è un filone autosufficiente e si distacca nettamente da pellicole come il già citato film di [...]
The Exchange. Un film di Eran Kolirin. 68a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Concorso
Avevamo lasciato Eran Kolirin intento a realizzare un film-parabola sulla possibilità del dialogo tra Israele e mondo arabo in occasione del suo fortunato e significativo lungometraggio di esordio: La banda. Lo ritroviamo, dopo circa tre anni di silenzio, alle prese con una storia completamente diversa, dai tratti meramente psicologici. Il titolo fortemente enigmatico dell’opera è The [...]
Il responsabile delle risorse umane. Un film di Eran Riklis
Qual è il legame misterioso che si stabilisce tra un individuo e il luogo in cui vive? Cosa significa avere delle radici? Perché si fugge dal posto in cui si è nati e si cerca disperatamente “l’altro”? E perché quando una persona riesce a trovare finalmente l’ambiente definitivo della sua esistenza è considerato sempre e [...]
Paranormal Activity 2. Un film di Tod Williams
Essere un sequel di un film “campione d’incassi” è un impegno difficile. Paranormal activity 2 deve tra l’altro combattere con ben due fantasmi: quello del film precedente ma anche quello del meno interessante Blair Witch Project. E se la pellicola originale cercava di creare un precedente, aprendo varie finestre sulla tradizione del genere, sicuramente questo [...]
Amos Gitai. Maestri del cinema
Amos Gitai. 11 ottobre 1950 (Haifa, Israele) Amos Gitai è un regista che persegue un’idea di cinema in cui lo stile e il rigore espressivo rappresentano gli ingranaggi di un metodo di comunicazione di tipo mentale. Si tratta di un modello poetico complesso e non commerciale. Il suo intento artistico ha a che fare con [...]
Oltre le regole – The Messenger. Un film di Oren Moverman
C’è un altro modo di parlare della guerra senza mostrare le trincee, senza l’esplosione delle bombe ma non per questo non se ne avverte il fragore. Il film di Oren Moverman muove da un annuncio o meglio da una notifica – quello dell’avvenuto decesso - che viene riferita ai parenti più prossimi della vittima. Anche [...]
Filmisrael. Festival di cinema israeliano ad Amsterdam
Filmisreal fornisce una selezione di trenta film in sei giorni. Elementi fondanti del festival sono l’innovazione e la spinta al dibattito e all’approfondimento intellettuale, seguiti dal piacere di sperimentare nuovi punti di vista attraverso il cinema e il coraggio di vedere l’invisibile. Il taglio è quello del Direttore artistico Lievnath Faber, taglio che scaturisce da [...]
Paranormal Activity. Un film di Oren Peli
Bisogna ammettere che le pubblicità proposte sulle locandine dei film possono trarre in inganno. E soprattutto quelle dei film horror. Da Buio omega di Joe D’Amato che attribuiva ad Alfred Hitchcock, ormai morto e sepolto, la frase “Solo a pensare a questo film mi vengono i brividi addosso…” fino a Jeepers Creepers di Victor Salva [...]
Lebanon. Un film di Samuel Maoz
È possibile descrivere con assoluta precisione l’orrore della guerra? Si può raffigurare in modo sconvolgente la paura? Possono emergere sentimenti, angosce, amarezze, tensioni mettendo insieme quattro attori in uno spazio ristrettissimo? Certamente sì. L’ha dimostrato il film di Samuel Maoz intitolato Lebanon. Si tratta di un’opera estremamente dolorosa, densa di una devastante inquietudine, come raramente [...]
