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L’errore fotografico. Una breve storia. Un libro di Clément Chéroux

di Maurizio G. De Bonis

Una delle preoccupazioni di chi fa fotografia è la ricerca della perfezione, in genere concepita come unica dimensione possibile della comunicazione visuale e presunta prova della professionalità di un autore. All’interno di questa logica, decisamente rigida, non c’è posto per il non codificato, il non previsto, il non vedibile. L’impostazione dominante lascia intendere che l’errore [...]

Nature inconsapevoli. Un libro di Nino Migliori

di Maurizio G. De Bonis

Esiste un nesso diretto tra forme della natura e significati attribuiti dagli esseri umani? Può la struttura spontanea del mondo vegetale divenire simulacro della natura stessa e simbolo della globalizzazione consumistica?
Le nervature inquietanti di una foglia secca, il metallico turgore di una melanzana compressa nella plastica in modo innaturale, le sinuose forme della frutta incastonata [...]

Fra le immagini. Fotografia, cinema, video. Un libro di Raymond Bellour

di Maurizio G. De Bonis

Il percorso critico/divulgativo e la linea editoriale della nostra rivista stanno a testimoniare come l’impegno principale di CultFrame – Arti Visive sia quello di abbattere confini e barriere esistenti tra espressioni culturali e linguaggi artistici. Ancor di più, la nostra intenzione è quella di riflettere sui punti di connessione rintracciabili tra cinema, fotografia e videoarte, [...]

Adi Nes. Catalogo del Tel Aviv Museum of Art

di Maurizio G. De Bonis

Per parlarvi del libro intitolato semplicemente Adi Nes e mandato alle stampe dal Tel Aviv Museum of Art nel 2007, partiamo dalla descrizione di una piccola fotografia pubblicata a pagina 126, la cui didascalia recita: “Adi Nes at work” (autrice Sarit Lefkovitz).
In questa immagine è possibile vedere la situazione che viene a crearsi negli ambienti [...]

Vedermi alla terza persona. La fotografia di Claude Cahun. Un libro di Clara Carpanini

di Alicia M. Huberman

Ben sappiamo come l’uso del corpo sia stato nell’arte contemporanea (degli ultimi decenni) al centro della ricerca di espressiva di numerosi autori. Conosciamo anche il posto certo che nella pittura e nella fotografia occupa da sempre la pratica dell’autoritratto. Ma più insistiamo nello studio dell’opera di Claude Cahun, più ci accorgiamo del rivoluzionario e modernissimo [...]

Gianni Berengo Gardin. Un libro di Silvana Turzio

di Maurizio G. De Bonis

Nel limitato panorama editoriale italiano dedicato alla fotografia, sono pochi i casi di autentico impegno divulgativo teso a diffondere una reale, e non fittizia, cultura dell’immagine. In genere, il mercato dei libri di fotografia è concentrato nel nostro paese sui cataloghi di grandi mostre e sul lavoro certosino di piccole case editrici che si sono [...]

Lo stile documentario in fotografia. Da August Sander a Walker Evans 1920-1945. Un libro di Olivier Lugon

di Maurizio G. De Bonis

Il panorama editoriale italiano, per quel che concerne la fotografia, negli ultimi anni sembra essere cresciuto in maniera non del tutto organica. Mentre sono rintracciabili sul mercato numerosi volumi, anche significativi, dedicati a singoli autori e a gallerie di immagini, a parte pochi casi legati a case editrici lungimiranti, le sfere saggistico/critica e storica lasciano [...]

L’immagine della memoria. La Shoah tra cinema e fotografia. Un libro di Maurizio G. De Bonis

di Maurizio G. De Bonis

Negli ultimi anni si è verificato un fenomeno fino a qualche tempo fa quasi impensabile. Il cinema, macchina imprenditoriale dalle connotazioni popolari (ma pur sempre parte di un dispositivo industriale rigidamente regolamentato e basato sulle leggi del marketing), ha iniziato, con maggiore frequenza rispetto al passato, a diffondere nel mercato testi audiovisivi (lungometraggi di finzione [...]

Antipersonnel. Un libro di Raphaël Dallaporta

di Maurizio G. De Bonis

Il panorama editoriale fotografico nel nostro paese non sembra caratterizzato da una particolare tensione verso linee progettuali precise, dense, identificabili. Non mancano i testi di carattere storico-critico (anche se dovrebbero essere molti di più), mentre scarseggiano gli approfondimenti monografici di spessore culturale indiscutibile. Spesso, si ha la sensazione di doversi confrontare con un’idea vaga, indistinta, [...]

Mine vaganti. Un film di Ferzan Ozpetek


Restando alla superficie del dramma Ozpetek, ancora una volta, ammicca allo spettatore, lo blandisce con il fascino dei luoghi e dei volti, lo stuzzica con le voci suadenti di Patty Pravo e Nina Zilli e gli regala una storia che sembra riflettersi fiera nello specchio dell’artificio oltre la cui lussuosa cornice non c’è traccia di pathos o di verità […] (Eleonora Saracino)

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