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Luci e forme. Intervista a Manuel Presti

di Manuela De Leonardis

Manuel Presti (Roma 1967) fotografa la natura, una passione che ha fin dall’infanzia. Lo scorso ottobre, primo italiano in assoluto, ha vinto il prestigioso premio BBC Wildlife Photographer of the Year 2005, il più importante concorso internazionale di natura. Un riconoscimento importante che viene dopo anni di collaborazioni con riviste nazionali e internazionali, tra cui [...]

Disegni, video, arazzi, fotografia. Intervista a Corrado Sassi

di Manuela De Leonardis

Roma. Caos creativo nella grande stanza dalle pareti bianche, al quarto piano del palazzo sul Lungotevere Testaccio, dove Corrado Sassi (Roma 1965) vive con la compagna e il loro bimbo di un anno. Sulle pareti bianche alcune tappe del suo percorso artistico: c’è un grande “arazzo” sulla famiglia, la riproduzione su pvc del dipinto di [...]

Opera d’arte e oggetto commerciale. Intervista a Massimo Vitali

di Rosa Maria Puglisi

In occasione della mostra Italia. Doppie visioni, abbiamo incontrato Massimo Vitali; presente anche con una personale alla Galleria Next Door di Roma, l’autore ci ha parlato fra il serio e il faceto della propria concezione della fotografia.

Può parlarci delle sue fotografie, del loro impatto espositivo dato dal grande formato, dal materiale che usa?

Le mie immagini [...]

Radiografie e riflessioni – L’arte come ricerca fuori dagli schemi. Intervista a Benedetta Bonichi

di Orith Youdovich

In occasione della sua mostra, To see in the dark, Cultframe ha incontrato l’artista nel suo studio di Roma. Ne è nato un confronto sul senso dell’esperienza creativa e sul rapporto tra l’individuo e la realtà.

Vuoi spiegare il senso di questa tua esperienza creativa?

Per me questa mostra è stata una scommessa. La scommessa è muoversi [...]

Mine vaganti. Un film di Ferzan Ozpetek


Restando alla superficie del dramma Ozpetek, ancora una volta, ammicca allo spettatore, lo blandisce con il fascino dei luoghi e dei volti, lo stuzzica con le voci suadenti di Patty Pravo e Nina Zilli e gli regala una storia che sembra riflettersi fiera nello specchio dell’artificio oltre la cui lussuosa cornice non c’è traccia di pathos o di verità […] (Eleonora Saracino)

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