Archivio dei tag

kakushiaji – il gusto nascosto, fotografie di Reiko Hiramatsu. FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma 2008

di Manuela De Leonardis

Roma. Vibrazioni, segmenti onirici, variazioni sonore, interferenze simboliche, insomma immagini che fluttuano nella dimensione senza confini dell’emozione. Libere dal condizionamento di una visione nitida, oggettiva, esclusivamente descrittiva, le fotografie di Reiko Hiramatsu solleticano la percezione. Niente effetti speciali, è la sfida dell’immaginazione in questo emblematico abbraccio in cui le sfumature cromatiche, i cibi – non [...]

Il corpo è il pensiero. Ritratti, autoritratti e nudi femminili. Mostra di Simcha Shirman. FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma 2007

di Maurizio G. De Bonis

Nel panorama della fotografia contemporanea non sono molti gli autori in grado di coniugare armoniosamente, e senza ridondanze, complessità concettuale e limpidezza espressiva. Il rischio della ripetitività e della sovrabbondanza barocca di elementi visuali è sempre presente, soprattutto per quegli artisti che considerano la loro opera qualcosa di diverso e separato rispetto alla loro interiorità.
Nel [...]

Una percezione letteraria della Fotografia. Intervista a Ferdinando Scianna. FotoGrafia – Festa Internazionale di Roma 2003

di Rosa Maria Puglisi

Ferdinando Scianna non ha bisogno di presentazioni, grazie al suo lungo lavoro di fotografo, ma anche di “scrittore di Fotografia”. Incontrarlo in occasione del festival di Roma è stata una preziosa occasione per parlare della fotografia come mezzo espressivo e narrativo.

Alla seconda edizione di FotoGrafia lei è presente, con una mostra e con un film. [...]

Mine vaganti. Un film di Ferzan Ozpetek


Restando alla superficie del dramma Ozpetek, ancora una volta, ammicca allo spettatore, lo blandisce con il fascino dei luoghi e dei volti, lo stuzzica con le voci suadenti di Patty Pravo e Nina Zilli e gli regala una storia che sembra riflettersi fiera nello specchio dell’artificio oltre la cui lussuosa cornice non c’è traccia di pathos o di verità […] (Eleonora Saracino)

Leggi su Punto di Svista

Archivi