Lo specchio magico
Linguaggi, formati, generi, pubblici della televisione italiana
di Michele Sorice

La televisione pubblica italiana nacque ufficialmente il 3 gennaio del 1954, dopo due anni di sperimentazioni e prove. Quale fu il primo volto che alcune decine di pionieri del tubo catodico ebbero la fortuna di vedere quel fatidico giorno?
Sembrerà impossibile, ma fu quello dell’inossidabile Mike Buongiorno, mito della nostra tv, ancora oggi in attività. La trasmissione si intitolava Arrivi e partenze e rappresentò l’avvio di un’avventura mediatica e informativa ormai entrata nel DNA dei cittadini della Penisola.
Alla luce della situazione attuale, dell’involuzione del sistema televisivo pubblico, del duopolio RAI-Mediaset e dello sbarco prossimo futuro in pompa magna di Murdoch con la sua Sky Tv, le vicende di cinquant’anni di tv hanno un sapore particolare, di sfida non del tutto vinta, di possibilità enormi sprecate, di anni di lavoro e di professionalità che poi non hanno portato ad un’evoluzione adeguata.

Il percorso della comunicazione televisiva in Italia è ben sintetizzato e scandito dal bel libro di Michele Sorice: Lo specchio magico, pubblicato da Editori Riuniti. Si tratta di un volumetto agile che raccoglie sostanzialmente, in sette capitoli, la storia della RAI ma che racconta anche la nascita della prima emittente privata (Tele Biella 1971) e il successivo avvento della concorrenza (Telecapodistria, Telemontecarlo, Mediaset).
Uno spazio iniziale è anche dato alla radio del periodo prebellico, medium sul quale si innestò la televisione e che almeno inizialmente influenzò dal punto di vista linguistico il nuovo mezzo di informazione.
Nei primi tempi del tv era di moda la cosiddetta triade riechtiana: "informare, intrattenere, educare". Oggi, a ben guardare, sembra che abbia resistito solo "l’intrattenere", purtroppo, e con le conseguenze penose che abbiamo tutti davanti agli occhi.

Il percorso del libro è molto articolato: dall’era Bernabei all’epopea dello sceneggiato, da Il Musichiere a Canzonissima, dalla prima edizione tv del Festival di Sanremo al "gigantesco" Specchio segreto (1964), quest’ultimo programma assolutamente geniale che anticipò di molto tempo l’overdose dell’irruzione della realtà sui piccoli schermi del mondo occidentale.
Michele Sorice, professore di Storia della radio e della televisione presso l’Università La Sapienza di Roma, adotta uno stile di scrittura diretto e coinvolgente e riesce, con grande abilità, a condensare notizie e brevi analisi che permettono, attraverso una gradevole lettura, non solo di comprendere qualcosa della nostra televisione ma anche di confrontarsi con la storia sociale e politica del nostro paese.

©CultFrame 06/2003


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Crediti
TitoloLo specchio magico
SottotitoloLinguaggi, formati, generi, pubblici della televisione italiana
AutoreMichele Sorice
IntroduzionePaolo Taggi
EditoreEditori Riuniti
Anno,2002
Pagine280
Prezzo18,00 euro
 
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