
I linguaggi della radio e della televisione Teorie e tecniche di Enrico Menduni "Se è un'arte, la televisione è un'arte popolare, che ha un pubblico composito in cui prevale la gente semplice; non stupitevi per questo quando troverete in questo capitolo esempi tratti dalle cartoline illustrate o dalle fotografie dei matrimoni. L'immagine televisiva non ha solo un significato documentario, ma un intento narrativo e rappresentativo con una forte connotazione emotiva (patemica) e sentimentale."
Così Enrico Menduni racconta il mezzo televisivo nel suo libro I linguaggi della radio e della televisione, pubblicato da Editori Laterza. Una funzione, quella della televisione, che oltrepassa la pura informazione ed è in grado di smuovere la sfera più intima degli spettatori, in prevalenza "gente semplice", appunto. Una responsabilità, dunque, che richiede la conoscenza approfondita delle regole, la capacità di decifrare una "mappa" indispensabile sulla quale si muove ogni trasmissione di immagini, dall'informazione allo spettacolo di varietà, dai quiz alle competizioni sportive.
L'autore, docente di "Teorie e Tecniche del linguaggio radiotelevisivo" presso l'Università di Siena e di "Linguaggio radiofonico" allo Iulm di Milano, espone per l'appunto le basi della grammatica e della sintassi del linguaggio televisivo che comprendono l'inquadratura, la composizione dell’immagine, i movimenti di macchina, gli obiettivi, i piani di ripresa e l'organizzazione di un palinsesto che prevede vari passaggi, come la pre-produzione, la produzione e la post-produzione.
I capitoli che suscitano più interesse sono quelli dedicati alla "veterotelevisione" e alla "neotelevisione", alla trasformazione che hanno subito i messaggi contenuti nei programmi e nei prodotti televisivi, ma anche all'approccio gestionale e creativo modificato negli anni. Da una direzione "paternalistica”, mirata alla qualità, alla programmazione generalista, rivolta a tutte le categorie sociali, dalle fiction "con una forte intenzionalità di elevazione culturale dello spettatore" a quella che si riassume nei valori occidentali relativi alla sfera individuale.
Ma questo mondo mediatico fatto di immagini in qualche caso rivaluta la parola, elemento che prende il sopravvento in programmi come i talk show, nei dibattiti politici e nei vari contenitori.
Il viaggio effettuato da Menduni attraverso i media inizia con l'avvento della stampa, prosegue con l'analisi della radio e del cinema, si sofferma sulle peculiarità ma anche sull'interazione a volte complementare fra i vari strumenti di comunicazione e termina con un'ampia presentazione del mezzo televisivo, che tende a superare i propri confini portando a galla il privato, per poi proporre, inoltre, il "reality show" e il Grande Fratello (sempre più "perfezionato"). A tutto ciò si aggiunge la sperimentazione sulla tv digitale, su quella interattiva e sul web.
Rimangono però preoccupanti temi, solo sfiorati in questo manuale, tra cui la strumentalizzazione di drammi umani a vantaggio della tv verità e il potere manipolativo del montaggio, argomenti questi che avrebbero meritato un approfondimento.
©CultFrame 02/2003
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 Editori Laterza
| Crediti | | Titolo | I linguaggi della radio e della televisione | | Sottotitolo | Teorie e tecniche | | Autore | Enrico Menduni | | Editore | Editori Laterza | | Collana | Manuali Laterza | | Anno | 2002 | | Pagine | 230 | | Prezzo | 18,00 euro |
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