La favola dell'Auditel
di Roberta Gisotti

Il prescelto ha il "meter", una sorta di telecomando con tasti riservati ad ogni membro della sua famiglia. Prima di scegliere il suo programma preferito, è tenuto a premere il pulsante a lui assegnato. E così deve fare anche prima di cambiare canale, prima di allontanarsi, prima di addormentarsi, prima di distrarsi. Questa missione impossibile è assegnata a lui, l'utente campione cooptato dalla società Auditel ed utilizzato per misurare l'indice di ascolto nazionale dei programmi televisivi. Ma siccome un televisore acceso non è necessariamente una prova di ascolto, o più precisamente di gradimento, i risultati statistici dell'indagine risultano falsati e la percentuale di errore alta.
Ma la rilevazione dei dati procede come se nulla fosse e il famigerato share, basato per l'appunto su metodi poco chiari, manipolabili e manipolati, fa sì che un'intera nazione debba subire un palinsesto costruito ad hoc per la vendita di pubblicità. Perché la società Auditel, un organismo privato finanziato dai suoi soci e da emittenti pubbliche e private, il cui compito è stato inizialmente concepito per stabilire le tariffe degli spot, si è oggi trasformata in un potente mezzo per monitorare gli interessi dei pubblicitari. Sembra dunque evidente che la programmazione televisiva venga disegnata per colmare le esigenze imprenditoriali di chi investe in relazione ai dati d'ascolto; un fatto, questo, che porta immancabilmente ad un notevole calo di qualità delle trasmissioni proposte dalla tv. Linguaggio semplice, dunque, conciso e superficiale, da consumare velocemente e senza riflettere, questo è il pasto offerto dall'Auditel, il cui metodo statistico, basato su una manciata di apparecchi accesi e incustoditi, risulta essere inattendibile.

A mettere il dito nella piaga è Roberta Gisotti, giornalista della Radio Vaticana, la quale da anni cerca di "sfondare" La casa di vetro (sede milanese dell'Auditel) per mettere luce su questo fenomeno oscuro e antidemocratico. L'accurata ricerca condotta da Gisotti sui meccanismi e sul funzionamento del sistema Auditel e sulle disastrose conseguenze socio-politiche è oggi pubblicata da Editori Riuniti nel volume "La favola dell'Auditel". Quello di Gisotti è uno studio ben documentato supportato da prove, dichiarazioni e "confessioni". Si tratta della summa di una lunga attività frenetica e costante, intessuta dalle sue lettere provocatorie e di denuncia e da incontri e dibattiti sull'argomento.

Non è contro il mondo della pubblicità che lotta Gisotti bensì contro un sistema ingannevole che si prende gioco degli utenti, o meglio dei teleconsumatori, meri strumenti in mano a pochi potenti, detentori di un meccanismo economico da loro escogitato e da loro sfruttato. E così direttori e operatori tv, giornalisti e spettatori, sono tutti impigliati nella rete dell'Auditel, in grado oggi di controllare il livello dei contenuti delle trasmissioni televisive, di veicolare i gusti e le tendenze culturali di una popolazione e persino di causare danni come licenziamenti e rimozioni, anche di un intero cast. Non a caso si sono ribellati al monopolio dell'Auditel anche personaggi come Mino D'Amato, Renzo Arbore, Michele Santoro, Alba Parietti, il giornalista di Cuore Giulio Gargia e il politologo Giovanni Sartori.
"Chi solleva dubbi, chi vi si ribella," sottolinea Giulietto Chiesa nella prefazione al libro, "viene esposto al pubblico ludibrio, come retrogrado, o – peggio ancora – come aspirante censore, come minaccia alla democrazia. Certo, per chi considera la democrazia come l’andare a votare una volta ogni cinque anni e poi tornare a casa, ciascuno nella propria casa, di fronte al proprio televisore, ogni protesta contro questo stato di cose è una minaccia. Ma, come ben si capisce, non è affatto una minaccia alla democrazia. Essa è al contrario, un segno di resistenza intellettuale e morale alla degenerazione dilagante che annichila la società civile rinchiudendone e avvilendone le vestigia nei politici del teleschermo."

Orith Youdovich

©CultFrame 10/2002


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Relazioni
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Crediti
TitoloLa favola dell'Auditel
AutoreRoberta Gisotti
PrefazioneGiulietto Chiesa
EditoreEditori Riuniti
CollanaBlack Box
Anno2002
Pagine158
Prezzo12,00 euro
ISBN88-359-5198-4
 
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