
Consumo e Comunicazione Merci, messaggi e pubblicità nelle società contemporanee di Vanni Codeluppi "Le aziende continuano a proporre ciò che il pubblico richiede sempre di meno, mentre i consumatori non smettono di cercare ciò che non è disponibile".
Questa inquietante ed illuminante affermazione di Philip Kotler è contenuta nella prefazione di Consumo e comunicazione, interessante ed approfondito libro scritto da Vanni Codeluppi per l’editore Franco Angeli. Si tratta insomma di una frase che chiarisce con una certa "brutalità" il legame che esiste tra l’individuo-consumatore e le strategie delle aziende, le quali affidandosi ad una "filosofia esistenziale" fine a se stessa, cioè al mito della produzione industriale senza alcun collegamento con il mondo concreto, "sono sempre più distanti dai bisogni reali dei soggetti".
Ma il legame tra fenomeno del consumo e comportamenti umani non è elemento che si possa ricondurre solo all’organizzazione sociale dei nostri giorni. Questa vicenda, infatti, viene da lontano: cioè, come indicato dallo stesso autore, dal consolidarsi della "cultura del consumo" che affonda le sue radici negli anni 20 del secolo scorso.
Ma ciò di cui si parla con grande attenzione in questo saggio è la natura di mezzo di comunicazione di massa del consumo stesso. Attraverso un discorso analitico estremamente articolato, Codeluppi riesce scientificamente a far emergere il peso oggettivo ed incontestabile di fattori come la pubblicità e il linguaggio delle merci, tessere di un mosaico più ampio e complesso che riguarda il "sistema del consumo".
L’approccio dello studioso che ha affrontato questo percorso è moderno ed in grado di destrutturare questo sistema in modo assolutamente razionale, grazie anche all’apporto di strumenti derivanti da discipline come la sociologia, la semiotica e l’antropologia.
Questo viaggio nel rapporto tra consumo e comunicazione contemporanea si spinge, inoltre, fino agli ultimi cambiamenti apportati dalla rivoluzione informatica che ha velocizzato oltre ogni possibile immaginazione la trasmissione delle informazioni.
Prevegole ed utilissima la bibliografia che chiude il volume.
©09/2002
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