Arte e pubblicità
di Elio Grazioli

Da qualche anno a questa parte il settore pubblicitario è diventato sempre più territorio espressivo libero, zona franca (a livello linguistico) in cui fotografi, registi, grafici e copywriter possono dare sfogo alla loro creatività a 360 gradi. Certo gli aspetti commerciali rappresentano sempre i punti di riferimento principali del settore ma la possibilità di mettere in atto una proficua ricerca estetica è ormai uno dei motivi fondamentali per cui numerosi esponenti delle arti figurative e visive si misurano costantemente con la realizzazione di spot e campagne promozionali di vario genere.

Ma il rapporto tra arte e pubblicità non è certo una novità degli ultimi tempi, anzi si tratta di complessa relazione che affonda le sue radici addirittura nell’Ottocento. Uno dei primi pittori che dedicò parte della sua attività alla realizzazione di manifesti pubblicitari fu Toulouse-Lautrec che, oltre a famose litografie a colori dedicate al Moulin Rouge, creò delle vere e proprie immagini commerciali come quelle destinate ai Confetti Bella.
Le connessioni tra queste due forme di comunicazione risultano di fatto strettissime per tutto il XX secolo, in un susseguirsi di influenze, rimandi e compenetrazioni che hanno accompagnato la veicolazione dei prodotti e delle merci nelle società occidentali in modo sistematico.

Per tentare di strutturare razionalmente in un contesto storico-sociale, ma anche artistico, questo connubio, Elio Grazioli, docente di Storia dell’arte Moderna e contemporanea all’Istituto Europeo di Design e direttore della rivista Ipso Facto, ha portato a termine per Bruno Mondadori un lavoro critico intitolato proprio Arte e pubblicità.

Il percorso effettuato dallo studioso prende avvio dal XIX secolo per passare attraverso l’analisi di gran parte dei movimenti artistici del Novecento. Dal futurismo al dadaismo, dal Bahuaus al surrealismo, dalla pop art al postmoderno, fino alle ultime tendenze che vedono web, arte e pubblicità collegate da molti fattori. Scorrendo le oltre duecentoquaranta pagine di questo libro si potrà scoprire che arte e pubblicità si sono spesso influenzate a vicenda e che diversi sono stati gli artisti che hanno inserito nelle loro opere elementi figurativi di carattere pubblicitario (Pablo Picasso e Andy Wahrol solo per fare due nomi).
Accompagnano l’ampio saggio di Elio Grazioli un’interessante bibliografia ed alcune tavole a colori. Tra queste vogliamo segnalarvi la straordinaria immagine concepita nel 1936 da René Magritte per la pubblicità delle sigarette Belga.

©CultFrame 2001


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Crediti
TitoloArte e Pubblicità
AutoreElio Grazioli
EditoreBruno Mondadori
anno2001
Pagine243
Prezzo45.000 lire
23,24 euro
 
Cultframe
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fotografia, videoarte, videoclip, cinema, dvd, spot, televisione, netart, arte digitale.

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