
Levi's Engineered Jeans Braccia che si distendono sviluppando movimenti innaturalmente sinuosi, dita che si attorcigliano, corpi che ruotano su se stessi in modo inquietante, un collo che si annoda e si snoda come un elastico, un individuo che si stacca la testa, tenendola poi tra le mani come un oggetto.
No, non stiamo parlando di un film di fantascienza o di un horror. Nemmeno di un incubo visionario. Ci troviamo invece nel territorio della pubblicità, un territorio di sperimentazione linguistica e visiva che permette la realizzazione di spot decisamente innovativi come quello della Levi Strauss denominato Levi’s Engineered Jeans.
Sotto la direzione creativa di Russell Ramsey, il regista Frank Budgen ha girato un film promozionale tra i più stravaganti degli ultimi anni, puntando molto sugli effetti speciali ma anche organizzando il racconto e l’impianto formale secondo una concezione profondamente cinematografica.
Grande attenzione per ciò che concerne l’impostazione fotografica, curata da Solve Sundsbo, scansione narrativa sostenuta da un montaggio ben ritmato, musica collegata in maniera funzionale alle immagini.
Su questa architettura stilistica assolutamente ineccepibile, decorata con trucchi incredibilmente realistici, si innestano anche implicazioni ironiche e una ricostruzione ambientale di quella che sembra essere la "tranquilla" provincia americana, elementi che contribuiscono a rendere questo spot decisamente interessante.
Si tratta dunque dell’ennesima campagna di alto profilo concepita dalla Levi Strauss, azienda da sempre molto attenta per ciò che riguarda l’ideazione e il confezionamento di spot che si distinguano per qualità nell’ambito del mercato pubblicitario.
©CultFrame 2001
|
|
|