
Di Caprio e la Telecom Mentre si trova a Roma per girare l’ultimo film di Martin Scorsese, Leonardo Di Caprio compare improvvisamente sui piccoli schermi italiani in uno spot pubblicitario abbastanza singolare.
Si tratta del capitolo conclusivo della campagna Telecom, denominata Come vorresti che fosse il futuro?"
Il divo americano disteso su un prato, in un’atmosfera serena, quasi onirica, si concede un sano momento di rilassamento lontano dai problemi, dal caos, dalle angosce. Il suo riposo si interrompe solo per un istante: dovrebbe rispondere ad un messaggio attraverso il suo piccolissimo computer portatile. Ma le sue labbra pronunciano solo le seguenti parole: "Non adesso".
Insomma, lo spot ideato dall’agenzia Leagas Delaney gioca con una certa astuzia la carta della "critica" del mondo tecnologico, un mondo che spesso e volentieri sottrae l’essere umano al contatto armonioso con la natura e soprattutto all’esercizio libero della riflessione. Come fosse catapultato all’interno di Microcosmos-Il popolo dell’erba, straordinario documentario sul mondo degli insetti di Claude Nuridsay e Marieperennou, Leonardo Di Caprio decide dunque di adeguarsi agli equilibri esistenziali che governano la vita di quei piccoli esseri che vivono in una simbiosi totale con la natura.
La regia di Chris Cunningham è caratterizzata da un uso continuo di inquadrature molto strette e di primi e primissimi piani della giovane star e da una ricerca visiva basata su un’impostazione cromatica incentrata sui toni del giallo, dell’arancio e del rosso. Il risultato fotografico non appare però strepitoso. L’esigenza di trovare una luce morbida e dei colori sfumati, consona al clima dello spot, si è infatti concretizzata in una fotografia un po’ troppo sbiadita, senza un carattere preciso.
Questo quarto episodio si va ad aggiungere a tre precedenti spot, girati da Tony Scott, Woody Allen e Spike Lee. Un poker di filmati in cui il messaggio va oltre la semplicistica promozione di un’azienda ma trova una sua sostanza comunicativa nell’intelligente utilizzazione di
contenuti significativi filtrati attraverso lo sguardo di registi in grado di rappresentare con il linguaggio delle immagini in movimento idee e sensazioni precise sul futuro del genere umano.
©CultFrame 2001
|
|
|