
TV lcd Sharp Aquos Improvvisamente c’è molto più da vedere Nel diluvio comunicativo di questi anni passano ormai immagini di tutti i tipi, informazioni spesso non verificabili e manipolate, rielaborazioni discutibili della realtà, pubblicità. Insomma, si tratta di una rete visuale nella quale si rimane inevitabilmente imprigionati, una rete che ci costringe a un lavoro di scrematura istintiva e selezione attiva notevole. Il rischio è di essere travolti, di venir spazzati via da un sistema che, oltretutto, spesso non considera come fattore essenziale la qualità stessa dell’immagine.
Così, in certe circostanze sembra quasi naturale e liberatorio risposare lo sguardo, chiudere gli occhi, entrare idealmente nel meccanismo libero del pensiero, primaria e meravigliosa fonte di produzione di immagini.
Proprio la nostra mente, anche attraverso i sogni e l’immaginazione, crea complesse architetture visuali, mondi assoluti e poetici, universi densi di fantasia.
Questa sembra essere la filosofia promozionale che sostiene la campagna dedicata alle Tv lcd Sharp Aquos.
La macchina da presa propone allo spettatore situazioni di vita normali: una ragazza che si trucca davanti allo specchio, un uomo che apre la porta del suo garage, giovani che sono sulla metropolitana, una fanciulla che è seduta davanti a un grande dipinto posto all’interno della sala in un museo. Tutti questi soggetti compiono le loro azioni ad occhi chiusi.
Il messaggio di questo spot sembra voler comunicare una questione fondamentale: spesso il nostro sguardo è vittima di una valanga di stereotipi e brutture; dunque è come se i nostri occhi fossero velati, chiusi, o meglio è come se la nostra capacità di vedere sia fortemente limitata da una patina di nefasta e artificiosa superficialità.
Si tratta di uno spot di grande suggestione, girato in modo elegante e montato inseguendo un meccanismo narrativo ipnotico e onirico.
Bellissimo il raccordo di montaggio che chiude lo spot che collega due carrelli in avanzamento (stesso movimento di macchina che apre lo spot): il primo che riprende di spalle la giovane modella che guarda il dipinto, il secondo che si concentra sul bel volto della protagonista riportando appunto la dimensione comunicativa dello spot in un territorio psicologico interiore nell’ambito del quale percezione del visibile si fonde con le sensazioni più profonde dell’animo.
Alicia M. Huberman
©CultFrame 12/2005
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 Agenzia Weiden + Kennedy
| Crediti | | Spot | TV lcd Sharp Aquos | | Claim | Improvvisamente c’è molto più da vedere | | Agenzia | Weiden + Kennedy | | Produzione | Vilains | | Musica | Jonathan Elias |
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