La saga degli spot 3
Claudio Amendola e la tradizione della commedia ll’italiana

Tutto è cominciato con uno spot divertente, leggero; uno spot nel quale Claudio Amendola interagiva con le sue figlie. Da quel "nucleo" narrativo è partita una "saga" che si è sviluppata nel tempo e, come nella tradizione delle sit-com moderne, si è arricchita grazie al passaggio di ulteriori testimonial che hanno dato il loro contributo.
Inutile dire come l’impianto centrale degli spot sia basato su un perfetta organizzazione comunicativa. La base è assicurata da una struttura del racconto che rimanda chiaramente alle atmosfere sperimentate della commedia all’italiana. Su questo tessuto si innesta la capacità indubbia dell’interprete, Claudio Amendola appunto, attore in grado di diventare, con grande naturalezza, strumento di questa operazione comunicativa. La lezione dei grandi protagonisti del nostro cinema degli anni cinquanta-sessanta si vede, anche se ovviamente questa tradizione è trasportata su un piano completamente diverso, infinitamente più superficiale e funzionale a un discorso di tipo prettamente commerciale.

Amendola con la figlia, Amendola con Simona Ventura, Amendola con Sergio Muniz: una carrellata di personaggi che sono stati perfettamente collocati anche narrativamente all’interno degli spot.
Anche la mano registica ha avuto in questa storia una sua importanza, perché il fatto che a dirigere la maggioranza degli spot sia stato Carlo Vanzina è un dato assolutamente significativo. Il regista ha infatti recuperato la sua esperienza (anche familiare) legata al cinema brillante italiano e una tendenza al trash, ricollocando tali fattori in un contesto espressivo totalmente differente rispetto al racconto cinematografico. Si potrebbe quasi dire che se Vanzina viene giustamente poco considerato dalla critica per quel che riguarda la sua produzione filmica non altrettanto è possibile fare per ciò che concerne il suo lavoro nel settore della pubblicità.

Ebbene, questo "serial-spot" ha fatto recentemente un altro passo in avanti con un commercial che punta ancora di più sul grottesco e l’autoironia. Questa volta dietro la macchina da presa siede la coppia Ricky Tognazzi-Simona Izzo. Protagonisti insieme a Claudio Amendola sono Valeria Marini e niente meno che Vittorio Cecchi Gori, il quale in un primo momento pare sia stato molto perplesso in merito alla sua partecipazione.
Il racconto è basato sulla rappresentazione di un litigio tra Cecchi Gori (nascosto in macchina) e la Marini (che butta per la strada tutti i vestiti del compagno). Nella fase più acuta dello scontro interviene il solito Amendola che cerca di mediare tra i due contendenti. Quando poi Cecchi Gori scomparirà con la sua vettura e Valeria Marini e il "neo-monnezza" si troveranno per la strada insieme, quest’ultimo scimmiotterà la show girl in modo molto simpatico.

Divertimento, presa in giro, autorironia, gioco grottesco, la commedia all’italiana compressa e trasportata in uno spot raggiunge il suo obiettivo (commerciale). L’idea di coinvolgere personaggi popolari, e di mettere in scena "situazioni possibili", è decisamente ben congegnata.
Ma ora ci si domanda: come e quando finirà questa soap-pubblicità?

©CultFrame 09/2005


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