
Nike More Go La filosofia e lo stile Nike si evolvono. Dopo la fortunata formula "Just Do It" e la meno propizia "You're Faster Than You Think" trasmessa durante le ultime olimpiadi, la Nike ritorna con una rinnovata immagine e un relativo slogan: "More Go". Abbandonati campioni-celebrità e sportivi-modelli, il testimonial per la nuova campagna è l’average man. Nello spot un corridore qualsiasi, con qualche chilo in più, si ferma durante una corsa per comprare un hot-dog. Distrattamente l’uomo urta il carrello degli hot-dog facendolo "partire" per una folle corsa lungo ripide discese che ricordano la San Francisco stereotipata dei film hollywoodiani. Il contesto stavolta però è un altro: Lisbona trasformata ad hoc dal regista Ringan Ledwidge.
Se nei precedenti spot Nike gli interpreti si trovavano ad affrontare campioni dello sport, in quest’ultimo, essendo il protagonista un uomo comune, lungo la sua corsa si trova a dover superare temibili signore, macchine e distratti passanti, il tutto incalzato da una folla di cani che fanno da concorrenti alla paradossale rincorsa. Giunto al traguardo, rappresentato dal molo del porto, il corridore raggiunge il carrello ma solo per il suo vero scopo: il ketchup per il suo hot-dog.
Il taglio semplice, immediato e senza effetti speciali che la Nike ha dato alla sua nuova campagna fa tornare con i piedi per terra il fruitore, facendolo identificare non più con il personaggio famoso, che avrà ben poco in comune con gli utenti, bensì con un individuo qualunque.
Chiunque può arrivare al traguardo che si prefigge e la Nike, grazie alle sue nuove Shox 2:45, ti aiuterà nella riuscita. Questo è il messaggio che l’azienda vuole trasmettere e l’idea è ancora più intuibile dal nome che la sua nuova linea di scarpe porta. 2:45, infatti, è per il tempo che ogni buon atleta amatoriale vorrebbe fare in una maratona.
L’ideazione dello spot è dell’agenzia olandese Wieden & Kennedy per la casa di produzione Small Family Business.
La concretezza del messaggio non è mai stata più calzante in una campagna Nike, grazie anche ad un esplicito gioco metaforico tra sport e vita comune che rende la decodifica facile ed immediata.
Ma non è finita. Vinta una sfida… More go; ce ne è un’altra da dover vincere.
Chiunque può riuscirci.
Daniele Montemale
©CultFrame 12/2004
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