
Levi’s Jeans Tra le molte campagne pubblicitarie dedicate a capi d’abbigliamento di grandi aziende internazionali, quella che ultimamente ci ha maggiormente colpito per creatività è stata senza dubbio quella della Levi’s.
Incentrato su uno spot diffuso in tutti i Network nazionali, il senso del messaggio pubblicitario è basato su un’impostazione paradossale, grottesca e dai tratti marcatamente surrealisti.
Una giovane coppia, intenta in effusioni amorose, invece di spogliarsi inizia lentamente, e sensualmente, a rivestirsi. Il meccansimo narrativo utilizzato in questo caso è chiaramente legato alla poetica buñueliana del ribaltamento della realtà.
In una straordinaria scena de Il Fantasma della libertà, il grande cineasta spagnolo rappresentò il mondo borghese in modo umoristico e grottesco facendo sedere delle persone durante un ricevimento intorno ad un tavolo. Non però su sedie normali bensì su dei gabinetti. Così mentre discorrevano gli invitati, molto naturalmente, espletavano alcune funzioni fisiologiche. Allo stesso tempo, quando un personaggio chiedeva con aria imbarazzata di ritirarsi per qualche minuto si andava a chiudere in una apposita sala da pranzo dove mangiava senza essere visto.
Ebbene, questo rovesciamento della realtà è stato proposto in maniera divertente anche nella pubblicità Levi’s. I protagonisti, infatti, si rivestono mentre fanno l’amore e vengono scoperti dai genitori, i quali, completamente nudi, rimangono sbigottiti quando vedono l’immagine "oscena" dei due giovani perfettamente vestiti.
In questo caso dunque la pubblicità ha attinto a piene mani dal mondo poetico cinematografico e dell’immaginario surrealista, effettuando, non sappiamo quanto volontariamente, una palese citazione da uno dei capolavori della fase finale della carriera di Luis Buñuel.
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