
Jean Paul Gaultier Parfum Le Mâle Le immagini di Jean Baptiste Mondino possiedono una forza espressiva notevole che tocca corde ancestrali, linee dell’inconscio, abissi della fantasia. Si tratta di opere in genere stilizzate fino all’estremo nelle quali numerosi sono i fattori di assoluta importanza.
La purezza della composizione, la modernità e la contemporanea arcaicità dei soggetti ripresi, la violenza delle contrapposizioni cromatiche, la compostezza formale, la tensione erotica, il desiderio sessuale e le sue diverse declinazioni, l’ambiguità. Tutti questi elementi contribuiscono a trasformare le sue fotografie in strutture visive complesse, stratificate e dal sapore glamour non banale.
Ebbene, questo universo creativo è rintracciabile chiaramente anche nello spot diretto da Mondino per la linea di profumi di Jean Paul Gaultier. Un marinaio, androgino, sensuale, morbido e gelido allo stesso tempo attraversa la sala di un caffè frequentato solo da altri marinai. L’atmosfera è chiaramente gay, anche se il tono del racconto sembra essere sospeso e paradossalmente astratto. Successivamente, in un altro ambiente quello che crediamo essere un uomo si rivela nella sua vera natura: una meravigliosa ragazza bionda dai capelli fluenti e dello sguardo "assassino". Tutto si concluderà con un bacio appassionato con il marinaio che l’attende.
Jean Paul Gaultier, ideatore dello spot, e Mondino, regista, si divertono a giocare con la sorpresa, con lo scarto del senso. Ogni tassello del mosaico narrativo rivela qualche altra cosa. La vicenda prende così una strada impensabile che conduce verso una conclusione inaspettata.
Ci troviamo a che fare, dunque, con una pubblicità dall’impatto estetico altissimo e dalle implicazioni profonde.
La realtà, ciò che vediamo e ciò che i nostri occhi interpretano in base ai segni che la società ha organizzato all’interno di ferrei codici che in verità appaiono fragilissimi.
L’erotismo si innesta in questo discorso come variabile perturbante ed inafferrabile, come un significante impossibile da intrappolare all’interno di un percorso basato sulla concatenazione razionale di significati. Tutto è racchiuso nella sconvolgente commistione di freddezza e calore che contraddistingue il perfetto volto della protagonista: un’autentica sfinge dell’eros, in grado di catturare lo sguardo e l’animo dello spettatore.
©CultFrame 01/2003
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