
Campari Mixx In un mondo in cui, fortunatamente, tutto è più meticcio, mescolato e in cui le frontiere e i muri si abbattono sempre più, anche il mercato pubblicitario ha trovato modo di confrontarsi con l’evoluzione della società contemporanea.
Lo spot che l’agenzia D’Adda Lorenzini Vigorelli BBdo ha ideato per il prodotto Campari Mixx coglie a pieno questo irrefrenabile processo di incastro etnico-genetico planetario, mostrandoci una realtà in cui tutto è miscuglio, armoniosa e magica mutazione che abbatte chiusure e inutili protezionismi e, soprattutto, scaccia gli agghiaccianti fantasmi della purezza etnico-social-religiosa, che, anche nel nostro paese, qualcuno tenta indegnamente di riproporre.
In un locale undergroung si affollano diversi personaggi: un uomo e una donna dal corpo di zebra, due gemelli (un maschio ed una femmina) dalla sessualità indefinibile, una ragazza nera ed un giovane albino, un barman con gli occhi di colore diverso, ed infine, una delicatissima fanciulla con crespi capelli castani sulle spalle che parla con un tono di voce bassissimo, da ultra macho.
L’intero spot è attraversato da un’atmosfera straniante. Tutto si svolge in una dimensione irreale eppure così vicina alla sostanza profonda dei cambiamenti della società attuale.
Ottimi gli effetti speciali e la fotografia di Max Gatti. Equilibrata e solida la regia di Alessandra Pescetta, videomaker e cineasta già molto attiva nel campo della pubblicità e dei videoclip musicali.
©CultFrame 10/2002
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