
Nike Torneo segreto Terry Gilliam è il geniale regista di opere come Brazil e L’esercito delle 12 scimmie. Il suo è uno sguardo visionario e barocco. Il suo tocco espressionistico si collega perfettamente alle strutture narrative labirintiche ed ossessive che predilige. Il clima kafkiano e allucinato che contraddistingue le sue migliori sequenze è una sorta di firma indelebile, veramente inimitabile.
Appare dunque naturale che un regista dotato di questo talento, capace di realizzare elaborazioni visuali così complesse, sia stato catturato dal mondo della pubblicità. Merito di questa cooptazione è della Nike, famosa azienda internazionale di abbigliamento sportivo che sponsorizza fior di giocatori di calcio, a suon di milioni e milioni di euro.
In occasione dei prossimi mondiali di calcio era necessario progettare una campagna adeguata all’avvenimento. Ecco così che calciatori come Totti, Davids, Thuram, Crespo, Figo, Ronaldo, Roberto Carlos, e molti altri, sono stati chiamati a partecipare a quest’avventura pubblicitaria.
Rinchiusi nella terribile stiva di una nave-cargo, e più precisamente dentro una grande gabbia di ferro, questi campioni si affrontano in un duello calcistico all’ultima goccia di sudore. Sguardi di sfida ed evoluzioni funamboliche, grinta e azioni da antologia, i maestri del calcio contemporaneo fanno di tutto per mettere il pallone in rete e per giungere alla vittoria. A guidare questo strano torneo, l’ex calciatore Eric Cantona, nei panni di un direttore di gara molto particolare.
La cifra stilistica di Gilliam è assolutamente riconoscibile, fin dalla prima inquadratura. L’autore de Le avventure del Barone di Munchausen e Paura e delirio a Las Vegasha saputo dilatare fino all’inverosimile la sensazione claustrofobica dell’ambiente coniugandola con un ritmo vivace ed un senso di oppressione compensato esteticamente, e a livello dinamico, dalle incredibili finezze dei calciatori. Il tutto condito con molta ironia e un sottile senso del grottesco.
Speriamo solo, però, che i campionati del mondo di calcio nippo-coreani non siano così assurdi ed angoscianti.
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