
Litigare, piangere, amoreggiare GF 8, Amici, Uomini e donne: programmi prevedibili Proviamo a identificare i punti di forza delle tre trasmissioni più popolari al momento di Mediaset: Grande Fratello 8, Uomini e donne e Amici.
Seguendo giorno per giorno i tre programmi emerge in maniera evidentissima che i concorrenti/tronisti/aspiranti cantanti sono perfettamente consapevoli dei metodi comunicativi che servono non solo per fare audience ma anche per essere più visibili.
Primo: litigare. Una bella discussione, con toni altissimi, parole forti, sarcasmo e urli è utilissima per far emergere la presunta personalità di un concorrente e per avere maggiore visibilità in un sistema comunicativo dove farsi notare il più possibile è tutto. Si litiga per ogni cosa, anche la più insignificante e non si deve perdere l’occasione per dimostrare quanto si possa essere forti e capaci di controbattere le opinioni degli altri.
Secondo: piangere. Lacrime, lacrime, lacrime. I partecipanti al GF8, ad Amici e a Uomini e donne sanno benissimo che un "piantarello" fa tanto soap opera e che piangere è un modo per attirare l’attenzione dello spettatore. Ancor di più, si tende da parte di questi giovani a disperarsi per un nonnulla. Viene eliminato un loro presunto amico? Ecco partire frasi solenni come: sii forte, spacca tutto fuori, mi manca da morire. Il tutto come se i partecipanti eliminati andassero incontro a un destino crudele invece che al rutilante e fortemente remunerativo ambiente dello spettacolo televisivo.
Terzo: amoreggiare. Altra tecnica di acquisizione di visibilità è quello di "innamorarsi perdutamente" di un altro partecipante al programma (questo vale soprattutto per il Grande Fratello). La gente si appassiona alle storie d’amore (presunte) e dunque ciò può servire a farsi voler bene dagli spettatori dal cuore tenero. È chiaro che appare evidente come questi innamoramenti siano quanto meno "poco intensi e veri", ma ciò non importa poiché il meccanismo di identificazione dello spettatore in una situazione superficialmente piacevole è infinitamente più forte della soave falsità della situazione.
Quest’anno poi agli autori de Il Grande Fratello è andata veramente bene. Il loro disegno comunicativo è riuscito a perfezione. Una coppia di pseudo-innamorati che litiga in continuazione, si riappacifica, e poi si distende a letto coperta da piumini molto vaporosi. Un grottesco "scandalo" per un innocente e umanissimo scambio di effusioni tra due concorrenti. Uno scontro preoccupante tra un ragazzo e una ragazza (quest’ultima in preda a una crisi di nervi mai vista nella storia del Grande Fratello) che prima si odiano e poi si amano. E poi la ciliegina sulla torta: la bestemmia in diretta, in prima serata su Canale 5. Splendida occasione per dimostrarsi severissimi, irreprensibili e per insegnare la morale del "non si dicono certe cose in pubblico" (a anche se magari si pensano). Il GF 8 quest’anno è riuscito a perfezione. Non c’è che dire: hanno scelto benissimo i concorrenti. Resta il fatto, come diciamo da anni, che il format è cotto, prevedibile, che ha perso freschezza e spontaneità e che i partecipanti sanno già di dover recitare una parte, magari non imposta direttamente dalle redazioni dei programmi ma semplicemente annusata, intuita ed elaborata autonomamente con il passare del tempo. Da concorrente a personaggio, il passo è breve.
David Arciere
©CultFrame 04/2008
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