
Johnny Staccato di John Cassavetes sull'emittente Studio Universal Il 25° Torino Film Festival sta dedicando a John Cassavetes una grande retrospettiva a quasi diciannove anni dalla sua scomparsa. Non molti ormai si ricordano del suo genio, del suo cinema indipendente, dei suoi capolavori. Il suo volto compare ogni tanto in televisione in film nei quali fu interprete; infatti le attività di regista e di attore furono per Cassavetes sempre parallele.
Il cineasta americano, nato a New York nel dicembre del 1929 e morto nel 1989, è stato importante per alcuni lungometraggi di straordinario spessore di cui fu autore, lungometraggi che aprirono nuove frontiere linguistiche in nell’arte del cinema: Shadows (1959), Faces (1968), Husbands (1970), Minnie e Moskowitz (1971), Opening Night (1977).
Dicevamo della sua parallela carriera di interprete. Ebbene, si registrano nell’ambito della sua vita professionale settantanove diverse avventure attoriali, alcune straordinarie (Rosemary’s Baby di Roman Polanski – 1968), altre più commerciali ma pur sempre valide.
Ebbene, proprio in coincidenza con l’omaggio che viene tributato a Torino a questo grande filmmaker, l’emittente satellitare Studio Universal ha deciso di proporre la serie televisiva Johnny Staccato, il cui interprete principale fu proprio John Cassavetes. Si tratta di un serial andato in onda negli USA nel 1959, serial che fu aspramente criticato all’epoca ma che analizzato con gli occhi di oggi ha dei pregi macroscopici.
John Cassavetes è Johnny Staccato, pianista di jazz che per spirito filantropico e di curiosità si dedica a risolvere casi inestricabili. Tutto si svolge al Waldo Jazz Club, luogo simbolo di un modo di vivere e di intendere i rapporti umani che forse non esiste più nemmeno a New York. Musica e indagini, esseri umani e misteri, Cassavetes-Staccato indaga in una New York cupa e a tratti inquietante.
Nel cast fior di attori come Martin Landau, Michael Landon e Gena Rowlands (quest’ultima compagna di Cassavetes nella vita). Moltissimi anche i grandi del jazz che di volta in volta compaiono nei ventisette episodi: da Barney Kessell a Red Mitchell, fino a Shelly Manne. Cinque episodi sono stati diretti dallo stesso Cassavetes, mentre le musiche, decisamente notevoli e rigorosamente jazz, sono firmate da Elmer Bernstein.
Si tratta di un appuntamento televisivo da non perdere per tutti quelli che amano i prodotti rari e di qualità. Un modo per entrare in contatto con il genio Cassavetes e per rivedere nel tempo la sua intera filmografia.
I titoli di tutti gli episodi di Johnny Staccato: "The Naked Truth" (September 10, 1959); "Murder for Credit" (September 17, 1959); "The Parents" (September 24, 1959); "The Shop of Four Winds" (October 1, 1959); "The Nature of the Night" (October 15, 1959); "Viva Paco!" (October 22, 1959); "Evil" (October 29, 1959); "Murder in Hi-Fi" (November 5, 1959); "Fly, Baby, Fly" (November 12, 1959); "Tempted" (November 19, 1959); "The Poet's Touch" (November 26, 1959); "The Unwise Men" (December 3, 1959); "A Piece of Paradise" (December 10, 1959); "The Return" (December 17, 1959); "Collector's Item" (December 31, 1959); "Man in the Pit" (January 7, 1960); "The Only Witness" (January 14, 1960); "Night of Jeopardy" (January 21, 1960); "Double Feature" (January 28, 1960); "The List of Death" (February 4, 1960); "Solomon" (aka "Jessica Winthrop") (February 11, 1960); "An Act of Terror" (February 18, 1960); "An Angry Young Man" (February 25, 1960); "The Mask of Jason" (March 3, 1960); "A Nice Little Town" (March 10, 1960); "The Swinging Longhair" (March 17, 1960); "The Wild Reed" (March 24, 1960).
David Arciere
©CultFrame 11/2007
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