
Cronaca di una notte surreale Porta a porta e i suoi contenuti Questi saranno brevi appunti su una puntata di Porta a porta andata in onda nella tarda serata del 14 novembre 2007. Il tema era quello dell’allungamento della vita media degli esseri umani con conseguente allontanamento dell’invecchiamento. Ospiti alcuni esempi fulgidi di longevità, una soubrette (?), medici e addirittura scienziati. Il tono della trasmissione era come al solito, quando Bruno Vespa tratta questi temi, molto leggero, cordiale, scherzoso. Il conduttore faceva, compiaciuto, complimenti alle belle signore presenti, scherzava con i medici, portava avanti la sua trasmissione con la consueta felpata liturgia.
E’ inutile qui soffermarsi sulla superficialità della discussione. Non è possibile aspettarsi da Porta a porta altro. È pur sempre un programma di intrattenimento che non ha grandissime pretese. Il tutto è confezionato per un pubblico che sta quasi andando a letto (o addirittura già ci sta) e non vuole certo affrontare seriamente certi temi.
Ciò su cui vogliamo invitarvi a riflettere, riguarda il contenuto di taluni messaggi che, in un contesto quasi giocoso, sono stati lanciati all’uditorio casalingo. A un certo punto sono stati elencati all’interno di una scheda confezionata per l’occasione alcune regole fondamentali per allungare in modo piacevole la vita. Tra diverse indicazioni generiche, e caratterizzate da un buon senso oggettivo, sono comparse due affermazioni che sinceramente hanno fatto strabuzzare gli occhi, nonché colpito l’apparato uditivo, dello scrivente. Tra i fattori di allungamento della vita e di allontanamento dell’invecchiamento ci sarebbero: la fede religiosa e l’uso di cosmetici. Ancora stordito da tali indicazioni, sempre chi scrive ha sentito pronunciare strane frasi sulla preghiera (religiosa), attività che avrebbe effetti benefici sulla nostra condizione di salute.
Qualche altro collega giornalista ha visto questa trasmissione? Qualcuno avrà qualcosa da dire sui messaggi veicolati da questa puntata di Porta a porta?
Chi scrive è sinceramente rimasto basito (ma ciò potrebbe essere una questione di convinzioni individuali).
A voi giudicare se sia opportuno che da una rete pubblica vengano diffusi simili contenuti.
Il pensiero di ogni soggetto sensibile dovrebbe andare a tutti quegli individui che si ammalano seriamente, magari con sofferenze atroci, a cui la preghiera e la fede religiosa non danno alcun tipo sollievo. Cosa penseranno queste persone sfortunate di questa puntata di Porta a porta?
David Arciere
©CultFrame 11/2007
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