
Come farsi i fatti (privati) degli altri Cheaters su Sky Vivo Lo zapping è già da sé una pratica nevrotizzante. Se poi la si mette in atto durante il mese di agosto i contraccolpi potrebbero essere letali. Si può infatti passare dall’effetto soporifero delle repliche di programmi già visti durante l’anno a trasmissioni (forse anch’esse repliche) di livello decisamente intollerabile. Stiamo parlando di quel tipo di programma che sollecita gli aspetti maggiormente voyeuristici del telespettatore annoiato. Badate bene, non stiamo parlando di programmi legati alla sessualità o nei quali sono esposti corpi nudi (quello potremmo definirlo un voyeurismo sano). Ci riferiamo al voyeurismo più riprovevole e sconveniente che ci sia, quello che si nutre della vita privata delle persone. Curiosare tra i fatti personali di comuni cittadini è una pratica realmente oscena, se poi questa pratica è al centro di un programma che veicola inquietanti messaggi moralistici il risultato finale è ancora più sgradevole.
In particolar modo ci riferiamo a Cheaters, presunto reality (saranno autentiche le storie raccontate?) così organizzato: un soggetto che presume di essere tradito dal proprio partner si rivlge a una troupe televisiva e a una serie di detective. Questi soggetti trovano le prove del tradimento (in genere video penosi di approcci sessuali) e li fanno vedere ai propri "clienti". Questi sono poi chiamati a tendere dei veri e propri agguati ai loro partner, mentre sono in compagnia degli amanti. Il tutto sotto l’occhio di numerose telecamere. L’incontro è ovviamente sempre tragico: le botte e gli insulti sono all’ordine del giorno, mentre il conduttore della trasmissione, con addosso una agghiacciante giacca di (finta) pelle lucida, si avvicina mellifluamente a colui che ha tradito attaccandolo con frasi del genere: "…ma non ti vergogni di aver tradito tua moglie?". Ed ancora: …ma ti rendi conto di quello che hai fatti dicendo delle menzogne a tuo marito?"
Insomma, non solo un poveraccio che sta con l’amante in macchina o al ristornate viene mandato in onda ma si trova costretto a dover subire il volgare rimprovero di uno sconosciuto che si permette di interferire nei suoi fatti privatissimi. In confronto a Cheaters, reality come il Grande Fratello e L’isola dei famosi sono altamente educativi. I messaggi che vengono fuori da Cheaters sono infatti il risultato di un indigesto miscuglio di perbenismo destroso e di moralismo retrivo di stampo religioso.
Il fattore che ci colpisce di più è che i contendenti spesso hanno il volto riconoscibile, dunque hanno senza dubbio firmato una liberatoria. Come se non bastasse, in certi casi alcuni dei protagonisti sono ospitati in uno studio televisivo e grazie a un bel primo piano chiamati ad una penosa autocritica.
Cheaters è il programma più osceno della televisione attuale, è il grado più basso dello spettacolo di massa. Dare in pasto al pubblico i fatti più intimi delle persone è veramente di pessimo gusto. Quale sarà il passo successivo?
David Arciere
©CultFrame 09/2007
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