Un'esistenza parallella
I Liberanti su Cult

Ormai la ricerca di un programma televisivo interessante si fa sempre più spasmodica. Lo zapping diventa feroce, ritmato, nervoso. Ci si imbatte nelle solite cose: quiz, ballerine, finti talk show, calcio. Capita però a volte di trovare qualcosa di stimolante, e ciò avviene sempre quando, facendo zapping, si percepiscono immagini "altre": ben girate, moderne, prive di urli e strepiti.
È questo il caso della serie documentaristica mandata in onda dall’emittente satellitare Cult: I Liberanti.
Si tratta di un programma incentrato sulla vita di alcuni detenuti, ripresi nella loro vita quotidiana, nei loro momenti di riflessione, durante il lavoro. Gli autori sono Matilde D’Errico e Maurizio Iannelli. Il secondo è quello che dà il marchio di fabbrica. Lo abbiamo già incontrato (a livello televisivo) quando fu mandato in onda da Rai Tre, quell’autentico capolavoro che era Residence Bastoggi, documento incredibile sulla vita di alcuni giovani romani residenti in un luogo periferico dove la criminalità governa ogni cosa. Ebbene, Iannelli, insieme alla sua co-autrice, ha riproposto lo stesso meccanismo espressivo.

I Liberanti è infatti una serie documentaristica che propone una sorta di pedinamento della realtà, di adesione senza moralismi e preconcetti a individui che stanno pagando per gli errori commessi. Gli autori evitano censure preventive, così insieme al percorso di reinserimento di un detenuto vengono montate discussioni, che avvengono in cella, durante le quali i protagonisti non si esprimono in modo politicamente corretto nei confronti dell’universo femminile.
I Liberanti è dunque un acuto sommesso affresco che non intende stimolare l’occhio pietistico dello spettatore e neanche essere un "veicolo di denuncia" ma semplicemente far emergere dal nulla le esistenze di persone che nonostante abbiano commesso dei delitti (in qualche caso atroci), continuano ad avere una loro umanità, a nutrire speranze, ad abbandonarsi ai sogni.
In tal senso, I Liberanti è un programma educativo poiché dice chiaramente allo spettatore che i carcerati non sono mostri diversi da noi e che il bene e il male albergano dentro ogni individuo.

David Arciere

©CultFrame 05/2007


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Relazioni
SpotFrame-Tra Spot e Spot. Residence Bastoggi





Crediti
TitoloI Liberanti
AutoriMatilde D’Errico, Maurizio Iannelli
Collab.Paolo Santolini
ProduzioneLa Bastoggi, Ruvido Produzioni Tv
EmittenteCult
Piattaforma digitaleSky canale 142
Giornomercoledì
Orario20.30
 
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