
Blob maggiorenne La trasmissione di Rai Tre compie diciotto anni La trasmissione Blob, cardine del palinsesto di Rai Tre compie diciotto anni. Non sarebbe un grande traguardo (e dunque non se ne dovrebbe neanche parlare) se non si trattasse di un tassello fondamentale della televisione italiana, sistema comunicativo sottoposto a tensioni enormi e a sollecitazioni di carattere politico spesso devastanti.
Ci stupiamo (piacevolmente) che Blob sia divenuto maggiorenne, poiché si tratta di un programma libero, anarchico, basato su un concetto linguistico-comunicativo decisamente interessante e ancora freschissimo. Con queste caratteristiche fior di programmi sarebbero stati liquidati da molto tempo. E invece Blob e il suo creatore Enrico Ghezzi resistono incredibilmente.
La sua formula, tutta incentrata sul "rimontaggio" del magma televisivo che ogni giorni ci viene propinato sul piccolo schermo, è risultata vincente per tanti motivi. In primo luogo perché rappresenta, senza la retorica dell’impegno politico e senza strizzatine d’occhio ai potenti, una voce critica nei confronti del potere, o meglio dei poteri di tutti i tipi (da quello politico a quello economico). Poi perché apre lo sguardo dei telespettatori inducendoli a riflettere sull’esistente senza dare loro l’impressione di farlo.
Ormai, nel 2007, non c’è molto da dire su questo programma se non che ogni sera raffigura il rovescio della medaglia del nostro paese visto attraverso la rielaborazione linguistica di materiale video che va dal filmato ufficiale allo scarto più trash. Ne viene fuori il ritratto inquietante di un paese non proprio normale. Ma lo sguardo di Blob ovviamente va oltre l’Italia e cerca di riproporci il mondo come se fosse una sorta di fluido denso e fastidioso al quale non riusciamo a sottrarci ma che dobbiamo necessariamente digerire per poter sopravvivere.
Una volta tanto, così, non ci addentreremo più di tanto in riflessioni teoriche e critiche. Per quanto riguarda Blob è l’ora degli auguri e della speranza, cioè che questo progetto televisivo vada avanti almeno per altri diciotto anni.
David Arciere
©CultFrame 04/2007
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