
Perché Sanremo è Sanremo Il festival della Canzone italiana 2007 in tv Anche quest’anno il Festival di Sanremo è scivolato via come sempre, tra canzoni belle e brutte, polemiche di vario tipo, qualche gaffe e pochi sussulti. Lo spettacolo televisivo è stato assicurato da un Pippo Baudo, ormai rimasto unico interprete in Italia di un sentimento popolare che inutilmente si è tentato in altre occasioni di orientare verso una modernità che non è facile da far comprendere agli italiani.
Quest’anno il mix di canzoni è stato abilmente costruito, tra impegno civile e le solite banalità. Ma a parte la musica, gli appuntamenti televisivi ci hanno riconsegnato un festival che vive solo per la forza immarcescibile del suo direttore artistico storico che considera questo evento come fosse un’emanazione del suo corpo nonché del suo spirito. Questa cosa non deve soddisfare molto il direttore di Rai Uno che mentre il carrozzone era a pieno regime ha pensato bene di evocato il fantasma di Bonolis. Non deve essere facile portare fino in fondo una manifestazione del genere sapendo che l’anno prossimo si verrà fatti fuori. D’altra parte questa è la legge della tv e Baudo lo sa (visto anche il sostanzioso compenso che lo risarcirà di un eventuale prossimo allontanamento dalla direzione).
Quest’anno la scenografia era meno fastidiosa del solito, mentre il regista (Gino Landi), con l’introduzione di video mandati in onda durante le esibizioni dei cantanti, ha tentato di innovare seppur con scarsi risultati.
I due elementi non proprio felici del Sanremo televisivo sono stati Michelle Hunziker e i comici. La prima è sempre stata un po’ sotto tono e chiusa nello stereotipo di brava e simpatica ragazza che ormai l’accompagna costantemente. Da dimenticare le sue performance canore, veramente imbarazzanti. Nonostante gli stilisti a disposizione, è stata vestita malissimo e la sua immagine ne è uscita fuori decisamente appannata. Sui comici, a parte i bravi Ficarra e Picone, veramente poco da dire se non che sono stati del tutto insignificanti. Così come sbiaditi sono stati tutti gli ospiti stranieri, a parte l’esuberante e irrefrenabile Joss Stone.
I cantanti in concorso hanno fatto il loro mestiere, cioè promuovere davanti una platea vastissima di telespettatori il loro prodotto commerciale, dunque non ci lanceremo come molti hanno fatto nell’elogio della canzone impegnata. Fa un po’ ridere questa ingenuità quando si sa che i cantanti vanno a Sanremo solo per vendere i dischi e fare promozione.
Certo, il fatto che Cristicchi e Moro abbiano vinto le loro categorie con brani dai contenuti significativi ha un suo valore (che non neghiamo) ma non si dovrebbe esagerare nel magnificare la qualità di pezzi pur sempre orecchiabili. Simone Cristicchi, comunque, ci sta veramente simpatico, soprattutto per la sua immagine aliena e scanzonata e quella punta di commozione che l’ha colto in diretta televisiva durante la consegna del premio comunque e che l’ha reso umano.
David Arciere
©CultFrame 03/2007
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 Festival di Sanremo 2007 - Il sito
| Crediti | | Progr. | Festival di Sanremo 2007 | | Emittente | Rai Uno | Direttore artistico/ Conduttore | Pippo Baudo | | Co-conduz. | Michelle Hunziker | | Direttore musicale | Pippo Caruso | | Autori | Claudio Fasulo, Sergio Bardotti, Giulio Calcinari, Riccardo cassini, Enrico Magrelli, Furio Andreotti | | Direttore della fotografia | Ivan Pierri | | Scenog. | Gaetano Castelli | | Regia | Gino Landi |
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