
Dibattiti? No, meglio dialoghi a due Niente di Personale, su La7 Continuiamo a occuparci di interviste e intervistatori. Abbiamo visto una puntata della trasmissione condotta dal direttore del Tg La7, Antonello Piroso, trasmissione intitolata Niente di Personale. Nulla di particolarmente sconvolgente sotto il profilo del giornalismo televisivo. Programma scontato, basato su incontri "face to face" e su approfondimenti con più ospiti (anche un po’ di musica).
L’appuntamento che abbiamo seguito era dedicato a cosa è di destra e cosa è di sinistra, anzi se ha senso ancora fare simili distinzioni.
Tra i diversi contributi che hanno riempito il programma abbiamo notato una certa diversità di impostazione. Quando Piroso si confronta direttamente con un interlocutore, anche ostico, ha grinta e fermezza, quando invece si trova a dover dirigere una conversazione a più voci sembra perdere il reale controllo del dibattito e non essere in grado di stimolare il confronto.
Così, ad esempio, mentre l’intervista all’ex Presidente della Fiat Cesare Romiti è stata decisamente interessante, il dibattito sulla politica in televisione che ospitava tre calibri grossi come Bruno Vespa, Enrico Mentana e Gad Lerner si è risolto in un sostanziale flop.
Il fatto è che negli incontri a due, Piroso sa tirar fuori quella sana antipatia, necessaria a ravvivare ogni "duello" dialettico. Noi detestiamo gli intervistatori simpaticoni e bonari che a loro volta tendono a trasformare i loro interlocutori in "gradevoli santini". Piroso è invece abbastanza ruvido, nonostante i suoi tratti quasi fanciulleschi, e scostante quanto basta a non far adagiare l’ospite. E questo, come già detto, è un pregio.
Per quel che riguarda il dibattito a quattro sul rapporto politici-tv dobbiamo invece evidenziare come il giornalista conduttore non sia riuscito ad attizzare il fuoco del confronto. Vespa e Mentana non hanno espresso concetti fondamentali; a un certo punto sembrava di assistere a un dialogo tra sordi: ognuno diceva una cosa che però non appariva perfettamente collegata a ciò che era stato affermato in precedenza. Il solo che ha provato a mettere un po’ di pepe su questo piatto senza sapore è stato come al solito Gad Lerner che forse pensava di trovare una sponda adeguata in Piroso. Ma così non è stato. Si è persa, in sostanza, un’occasione buona… quando mai si ritroveranno insieme in un "trialogo" (passateci il neologismo) Vespa, Mentana e Lerner?
Per quel che riguarda Niente di personale, continueremo a seguirlo con attenzione. In fin dei conti, Piroso è portato verso l’approfondimento e ciò è cosa rara nel panorama televisivo italiano.
David Arciere
©CultFrame 01/2007
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