
Intervistatori e interviste Fabio Fazio, Daria Bignardi, Corrado Formigli, Rula Jebreal A parte il caso de Le Iene (e delle loro incursioni), non v’è dubbio che ormai il principale territorio informativo nell’ambito della televisione italiana sia quello dell’intervista. Questa pratica giornalistica può ovviamente essere utilizzata in modi completamenti diversi. La tv italiana è piena di interviste, il più delle volte poco interessanti, e solo in qualche occasione veramente coinvolgenti e approfondite. Non affronteremo ora il caso di Tg3 Primo Piano, visto e considerato che si tratta di una sorta di appendice del telegiornale di Rai Tre e dunque risponde a criteri comunicativi legati a un’informazione di tipo classico, e quello relativo a Matrix (Enrico Mentana) che abbiamo già trattato.
Ci concentriamo invece su due autori/conduttori che hanno incentrato le loro trasmissioni su lunghi dialoghi con ospiti in studio; sono Fabio Fazio e Daria Bignardi. I loro rispettivi programmi (Che tempo che fa su Rai Tre e Le invasioni barbariche su La7) hanno successo anche grazie all’impostazione che i due personaggi televisivi hanno dato ai loro programmi. Fazio e Bignardi tendono infatti a rendere simpatici tutti i loro ospiti, anche se alcuni sono decisamente improponibili. Fazio è più buonista e morbido, mentre Daria Bignardi cerca di apparire un po’ più corrosiva, anche se poi i suoi attacchi (tranne in rari casi) sono poco taglienti. Il gioco della "pistola alla tempia" finisce poi per far cadere l’incontro in un sistema comunicativo in cui l’elemento grottesco prende il sopravvento e fa deviare ogni discorso sul piano del ridicolo. Tendiamo dunque a considerare le interviste di Fabio Fazio e Daria Bignardi degli spazi di "spettacolo" più che di approfondimento, spazi in cui non si indaga ma semplicemente si raffigura il personaggio invitato in modo tale che possa sostenere idealmente l’immagine dell’intera trasmissione.
Discorso diverso è invece quello che riguarda Corrado Formigli e Rula Jebreal. Il primo conduce, su Sky Tg24, il migliore programma giornalistico dell’intera televisione analogica e satellitare: Controcorrente. Le interviste di Formigli sono sempre molto precise, giustamente incalzanti, con tempi adeguati alle varie situazioni. Formigli non è mai accondiscendente verso il suo ospite e lo guida nella discussione gettando costantemente sul terreno, con intelligenza, nuovi elementi di confronto che possano fornire allo spettatore la possibilità di formarsi una loro idea. Rula Jebreal ha invece operato per molte settimane all’interno del programma di Michele Santoro Anno Zero (Rai Due). Il suo compito era quello di affrontare con cipiglio il politico di turno. Compito non facile per una giornalista ancora non esperta. I risultati così non sono stati granché soddisfacenti. L’atteggiamento era quello giusto (cioè diretto e non sottomesso) ma in diverse occasioni la giornalista ha puntato tutto su una nervosa combattività che portava il dialogo sul piano della sfida più che su quello dell’analisi e dell’approfondimento. Fare un’intervista non è cosa facile, così se appare doveroso non essere "inginocchiati" davanti al proprio interlocutore è altresì necessario portarlo ad affrontare temi scottanti politicamente non solo incalzandolo verbalmente ma anche costruendo domande realmente imbarazzanti e difficili.
David Arciere
©CultFrame 12/2006
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