Di male in peggio.
Dove va la tv italiana?

Improvvisamente, sul web (e su testate giornalistiche prestigiose) è iniziata a circolare la seguente notizia: "…le pupe hanno convinto i secchioni. Basta con i libri, ora si va in palestra".
L’affermazione che ci viene spontanea e che prende le mosse da un’omonima rubrica del glorioso giornale satirico "Cuore" è questa: "e chi se ne frega!".
Il fatto è che fenomeni poco significativi come La pupa e il secchione invece di rimanere nell’ambito dell’informazione leggera e "gossippara", relativa al mondo delle tv e delle "stelline" del piccolo schermo, stanno ormai invadendo la stampa a 360°.
E’ una situazione di cui poco si parla, pur essendo questo il segnale di un degrado senza precedenti nell’informazione di questo paese. A ciò si aggiunge un’altra faccenda: la china presa dalla televisione italiana, pubblica e privata, è sempre più grottesca e penosa.
Si dà ancora attenzione a L’Isola dei Famosi, altro reality stracotto, trasmissione nella quale la conduttrice Simona Ventura dà lezioni di vita a tutti e i litigi senza senso sono all’ordine del giorno. E poi ci si stupisce se Massimo Ceccherini dica una bestemmia in diretta.
Su quest’ultimo episodio gli elementi di confusione sono notevoli. Sapevate che al seguito dell’attore toscano c’era la troupe di un film che doveva riprendere immagini da utilizzare per una pellicola incentrata proprio sul tema del reality-show? Non vi suona un po’ strana questa cosa?
E poi, quanta indignazione per questa frase (certamente fuori luogo), e che precisione nell’applicare il regolamento. La verità è che ammesso che tutto sia stato frutto di un meccanismo assolutamente naturale e incontrollabile, a noi personalmente (nonostante la sua espressione volgare e offensiva per i credenti) Ceccherini fa più simpatia di tanti altri partecipanti dell’Isola dei Famosi, molto più furbi nell’usufruire della visibilità fornita loro dalle apparizioni televisive.

Ed ancora come è possibile che il sabato sera di Canale 5 sia occupato da un programma come C’è posta per te? Ormai nel contenitore di Maria De Filippi si passa tranquillamente da scene terrificanti con pianti e moccio dal naso, provocate da inenarrabili tragedie umane e familiari, a sketch comici di una bruttezza e volgarità indescrivibili. Perché si è arrivati fino a questo punto? Forse perché palinsesti e tv sono ormai totalmente in mano agli sponsor e agli inserzionisti pubblicitari?
Come propose PierPaolo Pasolini a suo tempo per le scuole, forse la soluzione sarebbe quella di chiudere per qualche tempo la tv italiana (tutta). E solo dopo un periodo di disintossicazione, ricominciare da zero, con umiltà.
Ma questa, purtroppo, è solo un’idea utopistica.

David Arciere

©CultFrame 10/2006


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La pupa e il secchione




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