
Uno spettacolo inutile Miss Italia nel mondo su Rai Uno Da sedici anni a questa parte, come una specie di influenza stagionale, arriva sugli schermi della RAI la trasmissione Miss Italia nel Mondo (sottotitolo, che è tutto un programma: "le Olimpiadi della bellezza"). La struttura è sempre la stessa: belle ragazze (non tutte), alcune con vaghissimi e improbabili legami con l’Italia, qualche canzone superflua, una giuria super annoiata composta da personaggi più o meno noti.
Quando ci si imbatte di fronte a questo programma purtroppo si rimane invischiati come quando, facendo zapping, si incappa in un film horror di serie B. Si vede che lo spettacolo è insostenibile ma non si può fare a meno di vederlo, purtroppo. E’ come infliggersi un’autopunizione (evidentemente si tratta di una forma, neanche tanto velata, di masochismo). Non parliamo poi del voyeurismo, d icui tutti siamo vittime
Al "comando" delle ragazze provenienti da tutti i continenti (ci domandiamo che paesi siano "Caraibi" e "Amazzonia") come al solito Carlo Conti (al nono anno di conduzione): sempre uguale, sempre a fare le stesse battute, sempre abbronzato, sempre il conduttore perfetto (e infatti è un ottimo professionista).
Poco ci importa del meccanismo della gara e di chi ha vinto (tra l’altro le concorrenti più belle vengono sempre regolarmente eliminate); quello che più ci interessa è analizzare questo fenomeno che sinceramente non riusciamo a comprendere.
Si tratta di uno spettacolo noioso, ripetitivo, aestetico che non propone mai delle sorprese e delle innovazioni. Le giovani concorrenti sono costrette a esibirsi in piccoli "numeri" su cui sarebbe opportuno sorvolare ma siccome i nostri timpani sono stati distrutti da voci ed esecuzioni di canzoni di inenarrabile disarmonia vocale non possiamo tacere. E che non ci vengano a dire che si tratta di performance ironiche e giocose perché sarebbe per il telespettatore una vera beffa.
Perché un programma così povero di contenuti e di forma (estetica e comunicativa) debba essere mandato in onda in prima serata sulla rete principale del servizio pubblico è qualcosa che non riusciamo ad accettare.
Servizio pubblico, abbiamo detto, cioè la televisione che è finanziata in gran parte con il canone che ogni cittadino paga tutti gli anni e che fornisce, sempre allo stesso cittadino, trasmissioni che in alcune occasioni sono non vedibili, nel migliore dei casi.
Miss Italia nel mondo è una stanca parodia di Miss Italia, che a sua volta è una stanca parodia delle trasmissioni televisive americane dedicate a concorsi di bellezza (quelle sì autentiche, demoniache ed agghiaccianti mostruosità mediatiche). Si tratta di uno spettacolo stantio che si auto alimenta nell’ambito di una programmazione, quella estiva in special modo, poverissima di proposte significative, anche solo sotto il profilo dello spettacolo di intrattenimento.
Non sarebbe opportuno, dunque, dare meno risalto a un programma di questo tipo? Non diciamo abolirlo del tutto (non siamo così moralisti e bacchettoni) ma almeno bisognerebbe non programmarlo su RAI UNO alle 21.00, cioè al momento di massimo ascolto della Rete.
E’ una questione di linea editoriale e di strategia di immagine che la RAI non riesce a fare sua; e francamente non riusciamo a comprenderne bene le motivazioni reali.
Ad onor del vero, dobbiamo comunque confessarvi che durante Miss Italia nel Mondo qualche salto qui è la (durante le pubblicità, soprattutto) l’abbiamo fatto e vi assicuriamo che il bel programma giornalistico condotto, molto bene, da Corrado Formigli su Sky (Controcorrente), che era dedicato alla proposta del ministro Turco di elevare la soglia di non punibilità del consumo di cannabis, oltre che essere interessante, era infinitamente più divertente e coinvolgente di Miss Italia nel mondo.
David Arciere
©CultFrame 06/2006
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 Carlo Conti
 Miss Italia nel mondo
| Informazioni | | Programma | Miss Italia nel mondo | | Giorno | 28/06/2006 | | Ora | 21.00 | | Emittente | Rai Uno | | Conduttore | Carlo Conti |
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