
Inizia giugno… chiude la tv Mediaset e Rai, tra sommovimenti e calma piatta Siamo alle solite. Inizia il mese di giugno e le trasmissioni incominciano a chiudere. Questo è un meccanismo editoriale che risulta difficile da comprendere. Certo, farà più caldo (come succede da millenni) e la gente tenderà ad uscire di sera, ma passare automaticamente al totale smantellamento dei palinsesti ci sembra un clamoroso errore.
I Campionati del Mondo di Calcio si vedranno principalmente su Sky e così le emittenti nazionali oltre al presunto problema dell’estate incombente si troveranno a dover contrastare lo strapotere degli atleti "mutandati" che inseguono un pallone; hanno deciso allora di arretrare strategicamente per non "disturbare" l’evento colossale che si rinnova ogni quattro anni. Ci sarà un diluvio di programmi insulsi, tutti bruttissimi ovviamente sui Mondiali e la noia regnerà sovrana.
A movimentare questo periodo di pre-vacanza (e di pre-Mondiali) è arrivato però il terremoto in casa Mediaset.
Primo o poi doveva capitare, qualcuno dirà. E infatti era inevitabile, visto che Mediaset è una grande impresa con migliaia di dipendenti, tra lavoratori, impiegati, giornalisti, personaggi dello spettacolo, i quali evidentemente iniziano a considerare la loro azienda come un posto normale (dove si può scioperare e si può protestare se qualcosa non va) e non una sorta di paradiso terrestre, dove tutti sono contenti e guadagnano bene.
Ecco dunque (mentre scriviamo) profilarsi all’orizzonte il primo sciopero di giornalisti del Tg5 in relazione a problematiche interne, e non per lotte sindacali di carattere generale legate alla categoria. E’ un evento epocale che forse renderà più umana Mediaset.
Ma i sommovimenti hanno preso avvio da un’intervista che una delle figlie di Berlusconi ha rilasciato a Daria Bignardi, durante una puntata de Le Invasioni barbariche. La "giovane rampolla" aveva avuto l’ardire di criticare Maurizio Costanzo e il suo gruppo di lavoro.
Strana vicenda, questa, che ha determinato una puntuta risposta del conduttore e giornalista televisivo che ha mostrato un certo spiccato (esagerato) nervosismo.
Tempo qualche settimana dalla fatidica intervista ed ecco che si annunciano stravolgimenti delle conduzioni e dei palinsesti del prossimo autunno. Via Maurizio Costanzo da Buona Domenica (gli rimarrebbe solo l’ora finale), via Paola Perego da Verissimo (che ricomparirebbe nel contenitore domenicale), spostamento della "macchina costanziana" dalla mattina all’agognato pomeriggio per massaie. Insomma, una sorta di "battaglia navale" della tv berlusconiana che cerca di trovare nuovi assetti.
Avverrà tutto questo? Non si sa. Dopo gli annunci di singoli apparsi sui quotidiani, la dirigenza di Mediset si è affrettata a definire queste indiscrezioni come premature, visto che si tratterebbe di ipotesi ancora allo studio.
La sensazione è che dentro il colosso mediatico di Berlusconi qualcosa stia succedendo, visto che i giornalisti hanno preso coraggio e che si prospettano cambiamenti decisamente significativi nella struttura dei palinsesti. Se queste mutazioni si verificheranno, però al momento non possiamo dirlo con certezza.
E la Rai? Sinceramente, non vediamo niente di buono. Sembra calata una sorta di nebbia: tutto appare sospeso, come in attesa di uno sconvolgimento (Che forse non avverrà mai).
Sabina Guzzanti ha detto che non tornerà in una Rai lottizzata. Temiamo che non riusciremo a vederla per un bel po’ di tempo.
Che farà ora il centro sinistra dopo le elezioni vinte? Cambierà tutto? Certo qualche avvicendamento dovrà pur essere fatto ma se si desse un segnale chiaro in direzione di nomine di alto profilo professionale sarebbe una svolta positiva.
Per ora aspettiamo: chissà se almeno riusciremo a vedere in autunno il nuovo atteso programma di Michele Santoro?
Noi nel frattempo teniamo le antenne ben dritte, pronti a cogliere ogni novità.
David Arciere
©CultFrame 06/2006
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