
Fox Crime Un nuovo canale sulla piattaforma Sky Dalle 21.00 del 31 ottobre ha iniziato la sua programmazione il nuovo canale tematico Fox Crime, dedicato ai gialli, ai telefilm polizieschi e al noir.
Erano settimane che sintonizzandosi sul canale in questione (112 – piattaforma Sky) si poteva assistere ad una sorta di sit-com enigmatica che aveva lo scopo di promuovere la nuova emittente. Intorno a questa strategia pubblicitaria si era creato una specie di piccolo caso: numerosi affezionati che in determinati orari non potevano fare a meno di vedere cosa succedeva nella cella di una prigione all’interno della quale un detenuto scavava una buca mentre il suo compagno lo guardava, magari mangiando un panino.
Inquadratura fissa, musica di sottofondo diffusa da una vecchia radio, due poliziotti molto pacifici che scambiavano sigarette e qualche parola con i prigionieri. Una fiction piccola piccola caratterizzata da tratti surrealisti e quasi comici che per giorni e giorni ha divertito il pubblico dei telespettatori. Alla fine, al momento dell’apertura della programmazione, sono spuntate bottiglie di spumante per un brindisi decisamente paradossale.
La prima trasmissione di Fox Crime è stata Delitti. Un approfondimento sul modello contenutistico già ampiamente sperimentato da Carlo Lucarelli, con il suo programma di culto Blu Notte(Rai tre).
Per ciò che concerne Delitti, però, niente conduttore ma solo una voce fuori campo che guida l’indagine televisiva e la ricostruzione storica. Tutto è basato sul ritmo del montaggio, dunque la narrazione è assoggettata ad una cadenza in stile videoclip che provoca una certa tensione partecipativa nella fruizione.
Il primo caso di Delitti è stato quello di Wilma Montesi, giovane romana uccisa in circostanze misteriose nel lontano 1953. Fu un omicidio che provocò sconvolgimenti nell’ambito della bigotta politica democristiana, poiché uno degli indiziati fu il figlio musicista del Vicepresidente del Consiglio dell’epoca. Il processo, durante il quale si ipotizzarono festini a base di coca e sesso, si concluse con varie assoluzioni e così sull’assassinio della ragazza calò per sempre un velo di silenzio.
Subito dopo Delitti, sono invece stati mandati in onda due episodi del telefilm Law and Order svu, serie tv legata strettamente al genere poliziesco. Un’unità speciale della Polizia di NewYork si occupa di crimini a sfondo sessuale commessi da pervertiti. L’impianto del racconto è ridotto all’osso. Niente psicologia, niente vita privata dei due poliziotti protagonisti (almeno nelle due puntate iniziali), dialoghi essenziali e serratissimi, solo indagini molto asciutte e caratterizzate da un montaggio frenetico che non dà respiro.
Law and Order svu è un prodotto confezionato in maniera iper-professionale e perfettamente costruito per essere riempito di pubblicità. Sì, perché i canoni del montaggio e del racconto sono chiaramente presi dal linguaggio pubblicitario, tanto che è veramente difficile accorgersi delle interruzioni degli spot. Ma questa, forse, è la televisione moderna.
David Arciere
©CultFrame 11/2005
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