Preferiamo Biscardi
Brutte partite e trasmissioni insignificanti per degli Europei deludenti

Sui Campionati Europei di Calcio forse saprete già tutto. Le prove indefinibili e mediocri della nazionale italiana. L’eliminazione quasi immediata di ex squadroni come Germania, Spagna, Inghilterra e Francia. L’immensa noia delle partite, alcune di una lentezza parossistica e intollerabile (ma dove sta andando il calcio?), l’involuzione evidente delle tattiche.
E dal punto di vista strettamente televisivo, come stanno andando le cose? Presto detto: le telecronache della RAI sono di una monotonia mortale, tra l’indicazione dei nomi dei giocatori che toccano palla effettuata dal telecronista di turno e il commento tautologico, quindi superfluo, dei cosiddetti esperti che affiancano i giornalisti al microfono. Inutile soffermarsi sulle trasmissioni pre e post partite poiché nulla aggiungono ad un’edizione dei Campionati di una pochezza inenarrabile.

In questa tristezza generale, solo un programma appare tutte le sere in maniera scoppiettante e vivace. Stiamo parlando ovviamente del Processo di Biscardi – Speciale Europei che ogni ventiquattro ore, alle 23,00 precise, si palesa nell’etere. Il tono è sempre lo stesso, quello di grande tribuna popolare dove si scontrano direttori di giornali e telegiornali, in una girandola pirotecnica di parole, paroloni, urli e scontri dialettici.
Lo stile di Biscardi lo conosciamo tutti, ed in passato l’abbiamo anche criticato, ma di fronte alla piattezza della tv di questo giugno 2004 bisogna riconoscere come il giornalista molisano sia in grado di governare il mezzo con estrema abilità e astuzia, nonostante l’ormai mitica difficoltosa pronuncia dei termini italiani.

Biscardi è diventato in occasione di questi Europei una sorta di tribuno implacabile al grido: "non facciamo sconti a nessuno". Ha costruito con sapienza estrema un cast anti-Trapattoni (giustamente) che all’occorrenza si addentra in altre tematiche. Ed ecco allora, che il "romano" litiga con il "milanese", in una baraonda ben orchestrata che vede Biscardi superbo capitano sulla plancia di comando.
Si tratta, ovviamente, di tv gridata, tra cartelli innalzati da un pubblico attivo e e-mail scritte a caratteri cubitali, ma anche di uno spettacolo televisivo che diventa teatro. Lo studio in sostanza è stato trasformato in un palcoscenico, gli ospiti in magnifici interpreti, i temi trattati in un spunti per polemizzare (divertendosi). Coloro che intervengono rispettano i ruoli e giocano una partita mediatica di grande successo, visti i risultati dell’audience.
Dunque, senza vacui atteggiamenti snob, vi invitiamo a non vedere le partite (o a vederle con il commento geniale della Gialappa’s) e a godervi ogni sera lo spettacolo del Processo, tra teatro, giornalismo e comunicazione ultrapopolare.

David Arciere

©CultFrame 06/2004


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Aldo Biscardi






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Il Processo di Biscardi





Informazioni
ProgrammaIl processo di Biscardi
Speciale Europei
EmittenteLa7
Orarioogni giorni alle 23.00
ConduttoreAldo Biscardi
 
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