
Raiot, satira politica e libertà d’espressione Prima bloccato e poi "riammesso" il programma di Sabina Guzzanti 16 novembre 2003. Ore 23.30. Va in onda, come previsto, su Rai Tre la nuova trasmissione di satira politica firmata e condotta da Sabina Guzzanti. Il giorno successivo si apprende dai giornali che la programmazione di questo nuovo evento è stata preceduta da una situazione a dir poco caotica, incomprensibile ed anche un po’ triste.
Il direttore di Rai Tre aveva infatti annunciato la decisione di "bloccare" il programma, poiché il momento non era giudicato opportuno, come se il lutto nazionale per cause terroristiche, previsto per martedì 18 novembre, c’entrasse qualcosa con la satira televisiva di domenica 16. A questa discutibile presa di posizione, Sabina Guzzanti aveva risposto organizzando una conferenza stampa pomeridiana di protesta per la censura a cui era stata sottoposta. Quindi, ecco arrivare il ripensamento, pare anche grazie alla mediazione di Lucia Annunziata.
Insomma, il caos assoluto, una realtà che sfiora il grottesco e che ci fa rendere conto perfettamente di ciò che stiamo vivendo sotto il profilo della comunicazione e dell’informazione.
E ora cosa succederà? Sabina Guzzanti ha chiuso la prima puntata con la frase: "ci vediamo domenica prossima, forse". La formula dubitativa era, ed è, d’obbligo, visto ciò che è successo.
Sotto il profilo strettamente televisivo, Raiot non ci ha particolarmente colpito. "Travestita" da Black Mamba (con tanto di spada in mano), personaggio di Kill Bill, ultimo film di Quentin Tarantino interpretato da Uma Thurman, Sabina Guzzanti ha colpito senza autocensure e senza alcuna remora il Presidente del Consiglio, il ministro Gasparri e Bruno Vespa, ma ha assestato qualche colpo anche al centrosinistra. Ha poi presentato le imitazioni-parodie di Lucia Annunziata, assolutamente esilarante, e di Barbara Palombelli, geniale perché sottile e aderente al personaggio. Dal punto di vista del linguaggio televisivo però nessuna sostanziale novità, né alcun guizzo particolare. Si tratta, dunque, di un programma che bisogna certamente migliorare e che si regge sulla bravura di Sabina Guzzanti, la quale ha avuto solo qualche piccolo inciampo di pronuncia. Intollerabile ed inquietante è stata, invece, la definizione "razza ebraica" uscita dalla bocca dell'attrice-autrice, formula linguistica agghiacciante e assolutamente scorretta sotto il profilo scientifico ed umano.
Ora attendiamo, comunque, notizie e sviluppi. Potrebbe avvenire qualsiasi cosa, dalla sospensione del programma alla sua definitiva ed auspicabile accettazione. Noi, ovviamente, propendiamo per la seconda.
Oggi, 19 novembre 2003 è giunta la notizia che il c.d.a. Rai ha deciso di sospendere, fino a nuova decisione, Raiot.
David Arciere
©CultFrame 11/2003
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 Rai Tre
| Crediti | | Titolo | Raiot | | Sottotitolo | Armi di distrazione di massa | | Autori | Sabina Guzzanti, Curzio Maltese, Emanuela Imparato, Paolo Santolini | | Conduttrice | Sabina Guzzanti | | Cast | Francesco Paolantoni, Roberto Herlitzka, Neri Marcorè, Marco Marzocca, Corinna Di Castro | | Regia | Igor Skofic | | Emittente | Rai Tre | | Giorno | Domenica | | Orario | 23.30 |
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