
La casa dell’irrealtà Riprende Il Grande Fratello, ma il format è ormai superato Insomma, alla fine, dopo un anno, la casa l’hanno riaperta. No, non una di quelle "chiuse", ma quella del Grande Fratello, purtroppo.
Sì, perché se qualcuno si fosse illuso di essersi liberato da questa trasmissione ha sbagliato di grosso. Probabilmente sono stati fatti bene i conti e si è visto che ci si poteva ancora guadagnare qualcosa. Così, senza farsi troppi problemi si è pensato bene di catapultare nuovamente nelle case (vere) degli italiani, una casa finta e i relativi abitanti/ospiti/concorrenti.
Il format del Grande Fratello è stracotto, già vecchio e superato e nonostante gli "sbrodolamenti mentali" degli scorsi anni da parte di massmediologi e ed esperti di comunicazione, si tratta di una formula che non ha poi portato un vero e proprio sconvolgimento nell’ambito della televisione. I programmi "cloni" o "gemelli" de Il Grande Fratello sono stati tutti decisamente orribili e privi di un reale valore, anche per ciò che concerne l’intrattenimento del pubblico.
Comunque, eccoli là, di nuovo davanti alle telecamere, una dozzina di ragazzotti a contendersi centinaia di migliaia di euro e un po’ di vacua celebrità. Quest’anno poi c’è la novità dell’ingresso di una coppia, un pugliese ed una americana del Texas. I due dovrebbero inserire nel contesto del programma un elemento di maggiore "morbosità voyeuristica". Rimarranno insieme? Cederanno alle lusinghe di altri concorrenti? Si chiuderanno nella suite per cercare intimità? A queste tre domande si può rispondere con una breve considerazione: "e chi se ne frega"!
Altra grande novità. Al posto della sottile e dolcemente "cattiva" Daria Bignardi, è apparso il volto sempre ed eccessivamente sorridente, con tanto di riccioli da parrucchiere, di Barbara d’Urso. Non ha lo stesso carattere della precedente conduttrice e per farsi ascoltare dai concorrenti è costretta a rimproverarli come una maestra elementare, in modo anche abbastanza imbarazzante.
Adesso per tre mesi ci sorbiremo pillole quotidiane di questo programma e come sempre non riusciremo a sottrarci al desiderio di sbirciare dentro la casa. Ben sapendo però che ciò che vedremo sarà pura rappresentazione e non realtà.
La realtà è la vita. Fuori.
David Arciere
©CultFrame 02/2003
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