
Tekfestival. Ai confini del mondo.. dentro l’Occidente Festival Internazionale di documentari corto e lungometraggi indipendenti Il festival di cinema indipendente e sociale "Tekfestival. Ai confini del mondo.. dentro l’Occidente" celebra la 7a edizione. L’ampio successo di pubblico, che nelle passate edizioni ha fatto registrare per più proiezioni il tutto esaurito, ma anche le critiche più che soddisfacenti che il festival ha guadagnato su autorevoli testate della stampa nazionale e locale, testimoniano come ormai l’iniziativa rappresenti un appuntamento di rilievo nel panorama della promozione cinematografica italiana e internazionale.
Il Tekfestival si caratterizza come vetrina delle migliori e più recenti produzioni cinematografiche indipendenti, sia fiction che documentarie, selezionate accuratamente nel corso dell’anno grazie ad un appassionato lavoro di ricerca a tutto tondo che si basa sulla frequentazione e la solida relazione con importanti festival internazionali, istituti di cultura, case di produzione, autori e autrici, network di filmakers. Tra le collaborazioni si citano, tra le altre, quella con il Goethe Institut di Roma, con l’Ambasciata d’Islanda, con il Mix Film Festival di New York, la residenza per artisti Qwatz; tra i festival nazionali ed internazionali, poi, si distinguono il Locarno Film Festival, il Trieste Film festival, Il Torino glbt film festival, Nova Cinema di Brussels, il festival de films gays & lesbiens de Paris, l’International documentary festival of Amsterdam, il Nordisk Film Festival, il Fid Marseille.
Il festival rappresenta un luogo dove poter apprezzare e discutere quei lavori e quelle figure che solitamente in Italia rimangono fuori dai circuiti distributivi, perché non espressamente commerciali: film e documentari che hanno vinto prestigiosi premi in altri paesi, autori e autrici (anche del passato) dalla filmografia rilevante ma ancora per lo più sconosciuti in Italia, artisti che si misurano con nuove forme di comunicazione e, soprattutto, con i nuovi interrogativi posti dalla contemporaneità: le società post coloniali; le stratificazioni sociali; le relazioni tra i generi, gli orientamenti sessuali, la precarietà della vita; i mass media, la guerra permanente.
L’impianto del festival prevede la proiezione di circa 80 titoli, tra cui molte premiere nazionali, accompagnata in sala da numerosi ospiti. Evento di apertura del festival sarà dedicato ad una riflessione sul mondo del lavoro. Martedì 6 maggio, alle 20.30, sonorizzazione dal vivo eseguita dagli Yo Yo Mundi, del film Sciopero di Sergei M. Eisenstein (1925).
Il Tekfestival 2008 sarà articolato nelle seguenti sezioni:
Eventi Speciali: è una rosa di cinque titoli (uno al giorno) di particolare pregio (solitamente di tratta dell’anteprima italiana di opere già premiate o acclamate all’estero) che saranno accompagnati in sala dai registi e dalle registe.
Tra gli ospiti in programma la regista Nina Menkes, definita dal «Los Angeles Times» una delle più brillanti e provocanti artiste dei nostri tempi, alla quale la Viennale 2007 ha dedicato una retrospettiva, così come farà il Festival di Praga 2008. Il suo ultimo lavoro (è già autrice di 35 opere), che sarà presentato in anteprima italiana al Tekfestival, prodotto da Gus Van Sant, Phantom Love, ha vinto il Sundance Festival 2007 ed è stato esibito al MoMa di New York, al Festival di Locarno, alla Viennale e al Warsaw Film Festival. Nina Menkes sarà ospite del Tekfestival.
Silvia: The documentary di Margo Pelletier e Lisa Thomas (Usa, 2008, 90’). Un lungometraggio, in fase di ultimazione, che combina sapientemente uno straordinario numero di immagini d’archivio e di interviste, per ricostruire la storia di Silvia Baraldini e della sua lunga militanza politica e vicenda giudiziaria. Il film sarà presentato in sala da Silvia Baraldini e dalla regista Lisa Thomas.
Joy Division, di Grant Gee (2007), anteprima cittadina. Vincitore Dox Award al Copenhagen International Documentary Filmfestival, presentato a Toronto Film Festival, Idfa. Sarà presente il regista.
Vivere (Germania, 2007), della regista tedesca Angelina Maccarone, già apprezzata ospite del Tekfestival 2007, al suo terzo lungometraggio. Il film è uno sguardo nella relazione tra tre donne, l'una in cerca d'aiuto, l'una in aiuto dell'altra. Selezione ufficiale Locarno 2007. Anteprima italiana.
Celluloid # 1, di Steve Staso (Usa, 2007, HD, 78'). Un film, o meglio un "metafilm", che ricalca con sfumature grottesche e spesso ironiche, l'atmosfera underground della Factory con numerosi rimandi oltre che a Andy Warhol, anche al genio di Fassbinder e alla mitica Piper Laurie. La protagonista di questa opera d'arte concettuale e sperimentale è Caprice Goeffries (Julie Atlas Muz), tipica starlette hollywoodiana che conduce una vita dissoluta tra alcool, droga, incontri con la stampa e partecipazione a mediocri progetti commerciali. Anteprima cittadina, sarà presente il regista.
Panorami: una selezione di circa venti titoli provenienti dai più importanti festival internazionali e italiani dedicati ad alcuni temi di scottante attualità: la globalizzazione, la guerra, la costruzione della memoria storica, l’uso dei mass media, la divisione Nord/Sud del mondo, la relazione tra generi e generazioni. Tra i film in calendario per questa sezione si segnalano:
Seize the time di Antonello Branca (1971). Anteprima cittadina della pellicola restaurata dal Museo del Cinema di Torino. Una canzone di Elaine Brown ispira il titolo del film sul Black Panther Party, che descrive un'America dove i neri e le "Pantere" in particolare, vengono assassinati a sangue freddo secondo un preciso disegno repressivo.
July Trip che ci porterà in un Libano devastato dalla guerra con la testimonianza e lo sguardo diretto e insolito di Waèl Noureddine, che sarà ospite del Tekfestival.
Love conquers all di Tan Chui Mui (Malaysia, 2007, 90’), vincitore di numerosi premi internazionali, come il primo premio al Rotterdam Film Festival 2007. Un film sull’amore, che ha per protagonista la giovane Ah Peng che si reca da una città di provincia a Kuala Lumpur per lavorare nel piccolo bistro della zia. Accolta come una figlia, instaura una affettuosa amicizia con la cugina Mei, per la quale diventa una sorta di sorella maggiore. Tutto procede per il meglio fino a quando Ah Peng incontra John ...
Focus su Harun Farocki. Le sue opere sono state esibite in tutto il mondo. Già editore e autore della rivista «Filmkritik» e visiting professor a Berkeley, dal 2004 insegna a Vienna. Oltre ad una selezione di 10 titoli, il focus prevede una video installazione. Tra i titoli proposti: Bilder der Welt und Inschrift des Krieges / Images of the World and the Inscription of War, 1988, 75'; Videogramme einer Revolution / Videograms of a Revolution, 1992, 106'; Arbeiter verlassen die Fabrik / Workers Leaving the Factory, 1995, 36'; Gefängnisbilder / Prison Images, 2000, 60'; Die Schöpfer der Einkaufswelten , 2001, 72'; Erkennen und Verfolgen, War at a Distance, 2003, 58'; Respite, 2007, 40' parte del lavoro collettivo Memories, prodotto dal Jeonju International Film Festival e realizzato da Harun Farocki (Respite), Pedro Costa (The Rabbit Hunters) ed Eugène Green (Correspondances).
Pericolosamente ad Est: Attraverso una selezione di titoli provenienti dai paesi dell'Est Europa, la finestra getta uno sguardo sulle realtà dei paesi della 'Nuova Europa', che emergono come nuove terre di frontiera e sperimentazione cinematografica, svelando realtà composite e difficili di uomini e donne che si affacciano all'Europa lasciandosi alle spalle delle società in lenta ricostruzione. La sezione si compone attorno al film Import/Export di Ulrich Seidl (Austria, 2007, 135’) nominato per la Palma d’Oro a Cannes 2007; Grand Prix-Golden Apricot Yerevan International Film Festival 2007. Cuore della sezione anche un omaggio allo scomparso regista romeno Cristian Nemescu, autore di California Dreamin' la metafora dell'Occidente come terra di approdo di desideri di fuga e di rivalsa.
Phag-Off: Corpi, visioni desideri. Al suo quarto anno di paretcipazione al Tekfestvial, Phag Off si propone come interzona che mescola visioni, teoria ed entertainment, ponendosi come spazio di frontiera tra la comunità L.g.b.t. e gli immaginari di sperimentazione e critica Queer. Per questo la sua sezione si compone tradizionalmente di due anime, una più identitaria intitolata «bears on film» dove rappresentazioni di genere maschile sondano il panorama cinematografico gay e un’altra intitolata «Phag the Cinema» più propriamente queer, dove il cinema indipendente mette in crisi le identità per svelarne i processi di potere liberandoli in strategie desideranti. Films workshops ed entertainment si mescoleranno con happenings feste e confronti con registi durante tutto il Tekfestival. Tra i titoli in programma quest’anno: GLUE di Alexis Dos Santos, Argentina, 2006, 105 min., fiction; OTTO di Bruce LaBruce, Germania/Canada 2008, Fiction, 94’; IMPROVVISAMENTE L’INVERNO SCORSO di Gustav Hofer e Luca Ragazzi - hiq productions, Roma, dicembre, 2007, 80’.
Concorso doc internazionale: è una delle due sezioni competitive del festival. Otto documentari, provenienti da altrettanti paesi: Hafner’s Paradise, di Günter Schwaiger (Austria, 2007, 76’); To see if I’m smiling di Tamar Yarom (Israele, 2007, 59’); Last bus stop, di Zsuzsa Böszörményi, Kai Salminen (Ungheria-Finlandia, 2007, 54’); Harat di Sepideh Farsi (Francia, 2007, 85’); Margem di Maya Da-Rin (Brasile, 2007, 52’); All white in Barking di Marc Isaacs (Uk, 2007, 72’); Ironeaters di Shaheen Dill-Riaz Bangldesh/Germania, 2007, 85’; Lakshmi and Me, di Nishtha Jain (India, 2007, 59’).
Concorso doc italiano: è l’altra sezione competitiva del festival, riservata a documentaristi italiani: Il carnevale di Dolores, di Cristina Mantis,77',2007; Pugni di Lorenzo Cioffi, 32', 2007; Olga e il tempo di Manuele Cecconello, 56', 2007; Eurotel, di Giuseppe Tedeschi, 38' 2007; Circolare notturna, di Paolo Carboni, 30', 2007; Fratelli di TAV di Manolo Luppichini - Claudio Metallo ,61', 2008; Dalla testa ai piedi, di Simone Cangelosi, 28', 2007; Così come sono, di Ingrid Demetz ,49', 2007; Pancevo_mrtav grad, di Antonio Martino, 26', 2007; The Wasted Years, di Davide Regoli ,40', 2007; L'isola analogica, di Todos contentos y yo tambien, 30', 2007.
Terre di ghiaccio, di fuoco e di confini. Quinto appuntamento con le più recenti ed interessanti produzioni documentaristiche e i cortometraggi provenienti dai paesi scandinavi. Da quelle dai contenuti più impegnativi e di denuncia della contemporaneità a quelle sperimentali e di animazione. USA vs Al-Arian di Line Halvorsen, norvegese, un viaggio attraverso l'evidente clima di diffidenza creatosi negli Stati Uniti nei confronti dei cittadini mussulmani (Miglior documentario al Norske Dokumentar Filmfestival 2007 e Best Film al New Orleans Human Rights Film Festival). Più leggero e tagliente Milk Bar di Terese Mörnvik & Ewa Einhorn, svedesi, sui vecchi punti di ristoro polacchi, nati sotto il controllo del governo comunista e impegnati, oggi, a confrontarsi con la nuova realtà capitalista e di mercato. Non mancano i cortometraggi nati dalle produzioni e dai registi più significativi; alcune vere e proprie chicche di animazione e musica provenienti dall'Islanda come Anna and the Moods di Gunnar Karlsson ed altre sperimentali e di fiction come Taboo della Finlandese Aurora Reinhard o Idyll della Jacobsen, norvegese. 450 minuti di visioni che rappresentano la migliore produzione di questi due ultimi anni.
(Dal comunicato stampa)
CultFrame 05/2008
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 Haroun Farocki Images of the World and the Inscription of War, 1988, 75'  Steve Staso Celluloid 1 Usa, 2007, 78'  Giuseppe Tedeschi Eurotel, 38' 2007  Manuele Cecconelli Olga e il tempo, 56', 2007  Ninca Menkes Phantom Love  Sergei M. Eisenstein Sciopero, 1925
 Tekfestival - Il sito Tekfestival 2007
| Informazioni | | Città | Roma | | Quando | 06/05/2008-11/05/2008 | | Dove | Cinema Farnese e Cinema Trevi | | Orario | 16-24 | | Telefono | (39)062147126 |
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