
Cinema - Festa Internazionale di Roma Sezione Extra Si avvicina a grandi passi la seconda edizione di Cinema – Festa Internazionale di Roma. Iniziano dunque ad emergere programmi, iniziative, novità. In tal senso, è stata presentata la sezione Extra, diretta da Mario Sesti. Questa ampia parte del Rome Film Fest rappresenta una tappa evolutiva di una sezione che lo scorso anno aveva mostrato alcune delle opere più interessanti selezionate nell’ambito dell’intero cartellone del Festival.
Extra è un territorio complesso, al cui interno albergano altre sottosezioni ognuna con le sue precise specificità. La parte del leone la fa senza dubbio Altre Visioni, ampia selezione di documentari, film innovativi e sperimentali, autori da scoprire (come recita il sottotitolo della sezione). Si tratta di 29 lavori, tra i quali spiccano Le pere di Adamo di Guido Chiesa, La cravate di Alejandro Jodorowsky (versione restaurata dell’opera prima del cineasta cileno), Dr. Plonk di Rolf De Herr, New Home Movies From the Lower 9th Ward di Jonathan Demme, Niente è come sembra di Franco Battiato e quello che è stato definito come un film di sicuro interesse come Pop Skull di Adam Wingard. Dei 29 titoli di Altre Visioni ben sedici sono stati selezionati per il Premio Cult: 20mila euro che una giuria specializzata assegnerà al miglior film.
Extra però vuol dire anche retrospettive, e in particolar modo approfondimenti per quel che concerne il ruolo dell’attore nel grande cinema passato, contemporaneo e d’autore. Quest’anno lo sguardo è rivolto al lavoro di interpreti femminili: Sophia Loren, icona del cinema italiano e mondiale, Jane Fonda, Shirley Knight e Cloris Leachman, le quali hanno contribuito a elaborare un’idea precisa dell’identità femminile nel cinema durante gli anni settanta.
Tra le iniziative più significative legate a Extra vi è anche quella degli Incontri, parte del Festival che rappresenta il lato forse più comunicativo e utile ai cinefili di tutta la Festa di Roma. Si potrà così assistere a una lezione di cinema di Bernardo Bertolucci e a seguire a un incontro con Gérard Depardieu, che recitò per Bertolucci in Novecento. Grande attesa anche per l’appuntamento con Francis Ford Coppola che porterà alla manifestazione romana il suo Youth Without Youth. L’autore italo-americano parteciperà a un incontro con il pubblico, pare in compagnia di tutta la sua famiglia (Sofia compresa).
Infine, quello possiamo definire il vero evento della Festa: la presenza per una serata tutta sua di Terrence Malick. Come avranno fatto a convincere il regista de La sottile linea rossa a offrirsi al pubblico romano, noi non riusciamo a immaginarlo. Malick è uno straordinario cineasta che ha sempre caratterizzato la sua esistenza attraverso la maniacale protezione della sua privacy e un isolamento mediatico che l’ha fatto divenire uno dei registi più misteriosi dell’intero panorama mondiale. Quella romana sarà un’occasione più unica che rara per sentire Malick parlare in pubblico, e addirittura parlare di cinema italiano (Sedotta e abbandonata di Pietro Germi, Lo sceicco bianco di Federico Fellini, Il posto di Olmi, Totò).
©CultFrame 09/2007
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