
Roma Kolno'a Festival - Ebraismo e Israele nel Cinema 4 -9 novembre 2006 - Il programma Roma Kolno'a Festival si propone di individuare i profondi legami tra la cultura ebraica e l'arte cinematografica. Sotto molti suoi aspetti. Dalla produzione israeliana a quella altrui che, però, approfondisce i diversi gangli di questa grande e antica cultura.
Ideatore del progetto e Direttore Artistico - Maurizio G. De Bonis
Sono quattro le sezioni del Roma Kolno'a Festival:
Vetrina del Cinema Israeliano (Casa del Cinema)
Omaggio a Uri Zohar (Casa del Cinema)
Percorsi ebraici - Il cinema di Roman Polanski, ovvero la metafora dell'orrore (Cinema dei Piccoli)
Nuove riflessioni. Spy story e identità ebraica (Cinema dei Piccoli)
INAUGURAZIONE - CASA DEL CINEMA - 4 novembre - 21.30
METALLIC BLUES regia di Danny Verete - Israele, 2004, 86’ (v.o - sott. it.)
Il film sarà presentato dal regista
EVENTO SPECIALE - CASA DEL CINEMA - 8 novembre - 20.30
THE LAST WITNESS regia di Yael Katz Ben Shalom - Israele, 2004, 64’
Il film sarà presentato dalla regista
IL PROGRAMMA
Vetrina del Cinema Israeliano - Casa del Cinema
(v.o. con sottotitoli in italiano)
Uno sguardo sulla recente produzione israeliana, con particolare riferimento al cinema d’autore e alle tendenze espressive dei maggiori cineasti in attività.
METALLIC BLUES regia di Danny Verete - Israele, 2004, 86’
Una coppia di amici di Tel Aviv tenta di vendere in Germania una macchina americana. La loro più che un’avventura in terra tedesca sarà una vera e propria disavventura, dai tratti tragi-comici. Sullo sfondo il rapporto controverso di due cittadini israeliani che convivono con il fantasma della Shoah.
4 novembre - 21.00 (inaugurazione)
5 novembre - 11.30 (replica)
SHANGHAI GHETTO regia di Amir Mann, Dana Janklowicz - Israele/USA, 2002, 96’
Documentario sulla vicenda poco conosciuta degli ebrei che vivevano a Shanghai durante la seconda guerra mondiale e il verificarsi della Shoah. Anche gli abitanti ebrei di Shanghai, personaggi perfettamente inseriti nel contesto sociale, vissero la tragedia della reclusione nei ghetti.
5 novembre - 17.30
6 novembre - 15.30 (replica)
MEDURAT HASHEVET (Campfire) regia di Joseph Cedar - Israele, 2004, 95’
Una madre, dopo la morte del marito, rimane sola con le due figlie. Questa nuova condizione porta con sé difficoltà economiche e sociali. La protagonista decide dunque di andare a vivere in un nuovo insediamento religioso insieme ad altre famiglie, ma il percorso che la porterà verso questa sua nuova situazione non sarà facile.
5 novembre - 22.30
8 novembre - 15.30 (replica)
SHORT regia di Edan Alterman, Israele, 2005, 51' (v.o., sottotitoli in inglese)
Documentario pieno di delicatezza e auto-ironia su una condizione fisica che caratterizza la vita e le relazioni di
alcune persone.
6 novembre - 17.30
ATASH regia di Tawfik Abu Wael - Israele/Palestina, 2004, 110’
La vicenda si svolge tutta all’interno di una famiglia araba della Galilea in un luogo isolato. La famiglia in questione è al centro di enormi tensioni interpersonali, di scontri psicologici che si tramutano in lunghi silenzi e comportamenti possessivi.
6 novembre 20.30
7 novembre 22.30 (replica, Cinema dei Piccoli)
OR regia di Keren Yedaya - Francia/Israele, 2004, 96’ (versione italiana)
Il rapporto molto intenso e drammatico tra una ragazza e la madre, prostituta, nella Tel Aviv di oggi. Un film decisamente realistico e con risvolti sociali e psicologici. Premio Camera d’or al Festival di Cannes.
7 novembre - 20.30
THE LAST WITNESS regia di Yael Katz Ben Shalom - Israele, 2004, 64’
Documentario sull’ultimo segretario personale di Hitler (ancora vivente) e su sua figlia, oggi parlamentare socialdemocratico di Francoforte in netta contrapposizione con il terribile passato del padre. L’ultimo testimone fu telefonista e guardia del corpo del dittatore nazista, vicino al quale visse a lungo. L’uomo racconta lucidamente gli ultimi anni della vita di Hitler ed è ritratto nella sua quotidianità. Il tutto è realizzato con l’ausilio di centinaia di fotografie di personaggi come Eva Braun e Goebbles, ma anche dello stesso Hitler, materiale di repertorio e ricerche sul campo. L’aspetto più interessante riguarda comunque la famiglia di questo individuo, famiglia che possiede delle connotazioni del tutto particolari.
8 novembre - 20.30 (evento speciale)
Omaggio a Uri Zohar - Casa del Cinema
(v.o. con sottotitoli in italiano)
Uri Zohar è stato negli anni sessanta-settanta uno dei personaggi più noti del mondo dello spettacolo di Israele. La sua attività si è sviluppata tra televisione e cinema. In quest’ultimo settore ha inizialmente operato in un territorio espressivo sperimentale per poi approdare ad una dimensione più popolare con la Trilogia dedicata a Tel Aviv. Da diversi anni Uri Zohar ha lasciato l’attività artistica per dedicarsi alla vita religiosa.
SHLOSHA' YAMIM VEYELD (Three Days and a Child) - Israele, 1967, 90’
Film ambientato in un’assolata e bellissima Gerusalemme dei primi anni sessanta, è basato sull’incontro tra un uomo e un bambino che gli viene dato in affidamento. Opera intensa e commovente, tratta da un racconto del grande scrittore A.B. Yehoshua. Oded Kotler vinse, per la sua interpretazione, la Palma d’Oro per la migliore interpretazione maschile al Festival di Cannes 1967.
5 novembre - 20.30
Hor BaLevanà (A Hole in the Moon) - Israele, 1965. 76’
Film sperimentale e di ispirazione surrealista che vuole essere una fantasia visionaria e delirante sul mondo del cinema, sui generi del cinema stesso.
6 novembre - 22.30
METZIZIM (Peeping Toms) - Israele, 1972, 90’
Gutte è un bagnino di una spiaggia del nord di Tel Aviv. Vive in una baracca vicino allo stabilimento balneare e conduce una vita fuori dalle regole, un po’ pazza. Gutte è amico fraterno di Eli, un musicista che non se la passa troppo bene; insieme i due ne combinano di tutti i colori. Ma mentre Gutte non ha legami stabili, Eli tradisce in continuazione la giovane moglie e si disinteressa della bambina piccola che ha avuto dalla compagna. Gutte e Eli saranno protagonisti di numerose avventure in una sorta di anarchia perenne, in una Tel Aviv marginale e decisamente delirante.
7 novembre - 22.30
8 novembre 17.30 (replica)
EINAYIM G'DOLOT (Big Eyes) - Israele, 1974, 75’
Benny Furman è un noto allenatore di Basket. Yossi è un suo giocatore e i due sono molto amici. Il problema è che Benny è una persona molto immatura. Tale caratteristica lo porta a usare le persone che gli sono intorno e anche a dire molte bugie. Inoltre, è fortemente attratto dall’universo femminile ed anche questa particolare propensione lo metterà nei guai. Benny dovrà così risolvere numerosi problemi personali, problemi dai quali, però, non riuscirà ad uscire molto facilmente.
7 novembre 15.30
HATZILU ET HAMATZIL (Save the Lifeguard) - Israele, 1977, 90’
Il bagnino, che lavora sulla spiaggia Gordon di Tel Aviv, conduce una vita apparentemente tranquilla con la moglie e i figli. Con lui ci sono tre soci: "il bello", "il vecchio" e il figlio quindicenne di quest’ultimo. Il suocero ha forti sospetti che il bagnino tradisca sua figlia; per sapere se ciò sia vero assolda una donna, la quale, fingendosi una turista americana, deve cercare di sedurre il bagnino. La moglie di quest’ultimo, per vendetta, fa la corte a "il bello". Quando il bagnino se ne accorgerà, andrà su tutte le furie. Sua moglie troverà rifugio dal padre, il quale le rivelerà tutto il piano.
7 novembre 17.30
Percorsi ebraici. La metafora dell’orrore – Gli echi della Shoah nel cinema di Roman Polanski - Cinema dei Piccoli
Alla luce dell’ultima parte di carriera di Roman Polanski è possibile rileggere la sua filmografia evidenziando la costante presenza nel suo percorso poetico della tragedia della Shoah.
REPULSION - Gran Bretagna, 1965, 105'
5 novembre 20.30
CUL DE SAC - Gran Bretagna, 1966, 111'
6 novembre 18.30
LA MORTE E LA FANCIULLA - Gran Bretagna, 1994, 107'
6 novembre 20.30
L'INQUILINO DEL TERZO PIANO - Francia, 1976, 125'
6 novembre 22.30
CHE? - Italia, 1972, 115'
7 novembre 18.30
IL COLTELLO NELL'ACQUA - Polonia, 1962, 94'
8 novembre 16.30
IL PIANISTA - Polonia, Francia, Germania, Gran Bretagna, 2002, 148'
8 novembre 18.30
OLIVER TWIST - Francia, Gran Bretagna, Italia, Repubblica Ceca - 2005, 130'
9 novembre 16.30
Nuove riflessioni. Spy story e identità ebraica - Cinema dei Piccoli
L’identità è uno degli argomenti maggiormente presenti in quel settore della cinematografia contemporanea che trova ispirazione nella cultura ebraica. Numerosi sono i film di spionaggio che affrontano in modo non convenzionale tale fondamentale questione.
CAMMINANDO SULL'ACQUA regia di Eytan Fox - Israele, 2004, 104'
5 novembre 22.30
HOMICIDE regia di David Mamet - USA, 1991, 100'
7 novembre 20.30
STORIE DI SPIE regia di Eric Rochant - Francia, 1994, 142'
7 novembre 22.30
MUNICH regia di Steven Spielberg - USA, 2006, 160'
9 novembre 19.00
(CultFrame 11/2006)
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 Metallic Blues di Danny Verete, 2004 Sezione Vetrina del Cinema Israeliano)  Atash di Tawfik Abu Wael, 2004 (Sezione Vetrina del Cinema Israeliano)  Repulsion di Roman Polanski, 1976 (Sezione Percorsi Ebraici - Il cinema di Roman Polanski, ovvero la metafora dell'orrore)  L'inquilino del terzo piano di Roman Polanski, 1976 (Sezione Percorsi Ebraici - Il cinema di Roman Polanski, ovvero la metafora dell'orrore)  Oliver Twist di Roman Polanski, 1976 (Sezione Percorsi Ebraici - Il cinema di Roman Polanski, ovvero la metafora dell'orrore)
 VideoFrame-CineReport. Roma Kolno'a Festival - Ebraismo e Israele nel Cinema Kolno'a - Ebraismo e Israele nel Cinema Casa del Cinema
| Informazioni | | Città | Roma | | Quando | 04/11/2006-09/11/2006 | | Dove | Casa del Cinema | | Indirzzo | Largo Marcello Mastroianni, 1 (Villa Borghese) | | Telefono | 06423601 | | Dove | Cinema dei Piccoli | | Indirizzo | Viale della Pineta, 15 (Villa Borgheese) | | Telefono | 068553485 | | Biglietto | Ingresso libero | | Direttore artistico | Maurizio G. De Bonis | | Collab. | Ariela Piattelli, Orith Youdovich | | Testi catalogo | Maurizio G. De Bonis, Ariela Piattelli |
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