Volete vedere un videoclip veramente coatto (nell’accezione romana del termine)? Volete vedere lo stereotipo "donne e motori" spinto fino al parossismo? Volete vedere come si confeziona un video iper galmour (con vistosi ritocchi digitali)? Andate on line, oppure guardate le emittenti televisive specializzate e cercate di rintracciare il video di Shut Up and Drive della cantante Rihanna. E’ veramente un esempio clamoroso di ricerca strategica di superficialità assoluta in funzione del marketing. Ciò che conta è il look fortissimamente sexy dell’interprete, i suoi ammiccamenti erotici evidentissimi, il clima narrativo nel quale è mescolata femminilità aggressiva, officine, motori, gare illegali (stile "Gioventù bruciata"). Gli autori del videoclip non solo sono andati sul "classico" ma hanno anche spinto l’acceleratore in modo pirotecnico confezionando un video che certamente servirà magnificamente a promuovere l’immagine della giovane, e indubbiamente attraente, cantante afroamericana.
Dietro la macchina da presa un "volpone" del videoclip (commerciale) come Anthony Mandler che ha già diretto un’altra star come Beyoncè. Il video di Shut Up and Drive è comunque un esempio di professionalità cristallina. Rihanna sa stare a perfezione davanti a una macchina da presa, per giunta messa totalmente al suo servizio. A dirigere, però, un regista di sicuro valore come Mandler capace di esaltare all’ennesima potenza la forza comunicativa dell’immagine della cantante. Il video è dunque un eccellente esempio di prodotto comunicativo. Non è importante in questo caso il brano in sé, quanto piuttosto i messaggi visuali che l’interprete invia ai fruitori. Mandler serve meravigliosamente Rihanna con primi piani intensissimi e studiati al millimetro, movimenti di macchina fluidi che "riprendono" le linee sinuose del corpo della cantante e un montaggio che si adatta docilmente al ritmo della canzone.
Per tutti i motivi sopra indicati Shut Up and Drive è un video da vedere e studiare nei minimi dettagli, che può insegnare molto a chi vuole capire come si costruisce un videoclip che deve svolgere il ruolo di strumento pubblicitario. Perché Shut Up and Drive è linguisticamente più uno straordinario spot che un video di tipo artistico/espressivo.
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