
Il nuovo mondo Neffa Non è detto che per essere interessante un videoclip debba assolutamente proporre soluzioni registiche, fotografiche e narrative pirotecniche e funamboliche. Non è necessario che il montaggio sia elaborato secondo determinati standard espressivi tipici del mondo del video.
Il fattore determinante è l’idea di base, un’idea forte, precisa e che abbia una valenza visuale vibrante e facilmente riconoscibile dal pubblico. Questo discorso è estendibile anche al cinema, ma certamente il videoclip, essendo un formato audiovisivo molto breve, necessita più del lungometraggio cinematografico di un elemento visuale centrale che dia un senso a tutta l’operazione creativa.
Un esempio pratico dell’analisi appena effettuata ci è fornito dal video del brano Il nuovo mondo del cantante Neffa, video che con sempre maggiore insistenza viene programmato dalle emittenti specializzate nel settore videomusicale.
Il video in questione non presenta elaborazioni fantasmagoriche, anzi la sua struttura è quanto mai semplice. Un’inquadratura, abbastanza spoglia e di stampo classico, nella quale si vede il cantante eseguire (ripreso attraverso un primo piano) il suo brano si alterna ad altre sequenze realizzate in esterni. Tali sequenze sono basate su immagini così concepite: la porzione di realtà inquadrata è stretta sul soggetto principale del video: una ragazza dai tratti asiatici. La medesima attrice/modella si muove nella realtà con la testa infilata dentro un ampio specchio che circonda tutto il suo viso. Il risultato è che lo sguardo molto bello dell’interprete risulta sospeso nell’aria poiché sembra emergere direttamente dal contesto circostante. Tale effetto, appunto, non è dovuto a particolari manipolazioni dell’immagine ma semplicemente all’invenzione sopradescritta.
Il risultato estetico/visivo è decisamente significativo. L’intero video è caratterizzato da un’atmosfera straniante ed enigmatica e trasmette allo spettatore la sensazione di trovarsi nella sua vita quotidiana più o meno come la protagonista del video stesso. Il mondo si riflette nell’aria, intorno al nostro corpo e alla nostra mente. Dunque, sembra non esserci rapporto tra gli accadimenti della realtà e la sfera dell’interiorità umana e allo stesso tempo appare chiaro come tutti noi siamo il riflesso di ciò che ci accade intorno.
La trovata, dunque, non è fine a se stessa ma aderisce al testo del brano che sembra sottolineare il senso di spaesamento e di solitudine che ogni individuo può percepire nella società contemporanea.
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