
Flawless George Michael Nel capolavoro di Zbig Rybczynski Tango, film girato con una tecnologia oggi totalmente superata, una stanza si riempie progressivamente di personaggi. Tutti gli individui sono intenti a svolgere le loro operazioni, ognuno chiuso nel suo mondo. Lentamente, dopo una proliferazione che sembra incontrollata (ma che in realtà è organizzata nei minimi dettagli), l’ambiente inizia a svuotarsi finché il barocco e parossistico affollamento umano lascia spazio allo svuotamento, alla sottrazione, al vuoto lasciato da corpi che scompaiono senza lasciare traccia.
Film rivoluzionario (dal punto di vista concettuale) e estremamente difficile sotto il profilo della realizzazione tecnica, Tango di Rybczynski è un esempio di abilità espressiva e di profondità contenutistica, soprattutto in relazione ad alcuni aspetti teorici della narrazione audiovisiva e dei suoi risvolti figurativi. Il tema dello spazio-tempo, il suo abbattimento ideologico e il suo annullamento filosofico si manifestano attraverso una vicenda che fonde e mescola i livelli temporali e rende lo spazio di una camera il contenitore di storie individuali che si intrecciano una nell’altra.
Ebbene, la stessa impostazione creativa e compositiva è utilizzata nel videoclip di George Michael intitolato Flawless. In una stanza d’albergo il cantante è attorniato da innumerevoli persone che con traiettorie e percorsi diversi si muovono liberamente mentre svolgono attività insignificanti. Un uomo sistema un asse da stiro, una ragazza pienotta balla mentre cammina, un'altra in slip e reggiseno entra in bagno, un uomo attraversa la stanza in accappatoio bianco, un ragazzo afroamericano esce dalla toilette con un asciugamano. Infine, mentre la camera progressivamente si svuota un uomo in mutande si fa portare la cena dagli inservienti del ristorante.
Come già detto, il modello di riferimento è chiaramente Tango, un modello estetico-stilistico molto alto, come raramente capita nel mondo dei videoclip.
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©CultFrame 07/2004
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